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Gelmini sulle riaperture: “Un check sulle misure del decreto ogni due settimane”

Gelmini sulle riaperture: “Un check sulle misure del decreto ogni due settimane. Questa non è la vittoria del centro destra ma degli italiani”

Mariastella Gelmini

Mariastella Gelmini sulle riaperture annuncia la modalità con cui verranno monitorate in quanto ad effetti: “Un check sulle misure del decreto ogni due settimane”. Il ministro per le Autonomie non ha dubbi, è l’unica soluzione con cui coniugare il bisogno degli italiani di vedere allentate restrizioni che durano da troppo tempo con la necessità di evitare che quegli allentamenti possano tramutarsi in una nuova discesa nel baratro.

Perciò ogni due settimane il governo riceverà e valuterà i dati sulla scorta dei quali decidere via via il da farsi.

Gelmini sulle riaperture da Vespa

Mariastella Gelmini, che aveva anche indicato il periodo dell’immunità di gregge in Italia, ha fatto questa ed altre dichiarazioni sulla pandemia e sulle azioni dell’esecutivo nel corso della registrazione della puntata di Porta a Porta che andrà in onda stasera 23 aprile su Rai Uno.

E Gelmini ha voluto toccare anche lo spinoso tema dell’appalto “politico” di quelle riaperture, tema che da giorni sta tenendo il dibattito molto infuocato, soprattutto a contare il muro contro muro interno fra la Lega di Salvini e il premier Draghi in materia di coprifuoco. “Stiamo andando verso le riaperture – ha spiegato Gelmini – e questa conquista non è la vittoria di Salvini, di Forza Italia o del centrodestra: è la vittoria degli italiani”.

Coprifuoco: non durerà fino al 31 luglio

Poi il ministro è entrato nel vivo del tema coprifuoco, tema che in questi giorni aveva innescato non solo la polemica Salvini-Draghi, anche equivoci interpretativi e malumori fortissimi in merito ad una mai dichiarata durata. Ha detto Gelmini: “Il coprifuoco non durerà fino al 31 luglio, e non vediamo l’ora di abolirlo. Ogni due settimane verrà fatto un check a tutte le misure previste dal decreto: il primo sarà a metà maggio. Poi la chiosa a metà fra rammarico e focus vero del problema: “Dispiace che la polemica sul coprifuoco abbia un po’ offuscato tutto il resto, ma questo è il decreto delle riaperture”.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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