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Giorgia Meloni: “Le specificità di ogni partito sono la forza del centrodestra. No al partito unico”

Per Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, la federazione del centrodestra ”è una buona idea”, mentre il partito unico “implica più rischi che vantaggi”.

Meloni partito unico

Silvio Berlusconi si dice favorevole al partito del centrodestra italiano. In una riunione con gli europarlamentari di Forza Italia, Berlusconi accoglie con favore l’ipotesi di organizzare un partito unico sul modello dei Repubblicani statunitensi. Il Cavaliere da tempo ha maturato questo progetto, poiché da decenni è convinto che il centrodestra sia vincente solo se unito.

A frenare l’idea di Berlusconi è il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, la quale è contraria al partito unico, ma ritiene sia una “buona idea” la federazione del centrodestra.

Meloni contraria al partito unico

In un’intervista al Corriere della Sera, Giorgia Meloni ha dichiarato: “L’idea di una federazione fra i partiti che sostengono il governo la trovo intelligente, serve a difendersi dall’aggressione della sinistra che pretende di imporre le proprie politiche in maggioranza.

Mi sembra utile un maggior coordinamento, aiuta Il lavoro”.

Quindi ha sottolineato: “Noi siamo all’opposizione e avevamo proposto un intergruppo parlamentare. Credo ancora che potrebbe essere utile parlarsi anche da posizioni diverse, perché noi possiamo fare “l’ariete” non avendo il vincolo di fedeltà che lega i partiti di maggioranza.

Sul coprifuoco, ricordo, siamo stati noi con il nostro ordine del giorno a consentire il cambiamento”.

Meloni frena Berlusconi sull’idea del partito unico

Se la Meloni è favorevole a una federazione che unisce tutto il centrodestra, Berlusconi sostiene anche l’utilità e l’efficacia di un partito unico. Contraria all’idea del Cavaliere, la leader di Fratelli d’Italia ha commentato: “Ho sempre pensato che le specificità di ogni partito siano la forza del centrodestra.

Rappresentiamo più del 50% degli elettori, omologare tutto ci farebbe perdere più di quanto potremmo guadagnare. Io ho vissuto l’esperienza del Pdl: dopo lo slancio iniziale, riuscire a conciliare le diverse identità ha portato a scontri e a mediazioni poco efficaci. Il partito unico ha più rischi che vantaggi”.

Giorgia Meloni ha fatto sapere di aver già parlato con Silvio Berlusconi ed essersi confrontata con lui. “Conosco la sua idea, è da sempre un grande federatore e lo apprezzo anche per questo. Ma mi sento di consigliare a tutti prudenza in questo dibattito, che agli italiani può apparire lunare. Come ci organizzeremo non è l’interesse primario degli Italiani. Lo è quello che faremo”, ha tenuto a sottolineare.

Meloni dice no al partito unico e resta all’opposizione

Giorgia Meloni ha commentato anche la scelta di restare all’opposizione. In particolare, ha dichiarato: “Lo sento dire spesso: “Meloni lucra sul suo stare all’opposizione”. Quando decidemmo di restare soli però in tanti prevedevano una nostra sparizione. Ed era davvero un’ipotesi in campo. Ma è stata una scelta per convinzione, non per convenienza”.

Parlando delle decisioni del governo Draghi, la leader di FdI sottolinea che i rapporti con il premier “possono essere buoni, ma i problemi politici restano. C’è ancora troppa continuità col governo precedente, anche se il lavoro di Figliuolo non è comparabile con quello di Arcuri. C’è una pericolosa confusione sui vaccini. Ci sono risposte inevase su occupazione, imprese, prima ancora che sullo stop ai licenziamenti perché il tema vero sono le imprese che chiudono”.

Per la Meloni, dopo l’elezione del presidente della Repubblica, si deveandare subito alle elezioni, perché siamo una Repubblica parlamentare e le grandi scelte le fa il Parlamento, che non può continuare a essere dominato da M5S e Pd, partiti che non rappresentano affatto la maggioranza del Paese”.

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