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Gismondo: “La pandemia non è finita, il virus continua a circolare”

Gismondo: “La pandemia non è finita, la situazione delle varianti non sembra preoccupante ma cerchiamo di non abbassare completamente la guardia

Maria Rita Gismondo

Maria Rita Gismondo invita alla cautela e lo dice chiaramente: “La pandemia non è finita, il virus continua a circolare”. E ancora: “Ci sono tantissimi paesi al mondo che la stanno vivendo a pieno e poi il virus continua a circolare”.

A “Stasera Italia” la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano ha voluto fare il punto della situazione italiana rispetto all’andamento della pandemia, una situazione forse un po’ troppo volta a “cassare” il problema.

Gismondo: “La pandemia non è finita”, i due fattori importanti

E a tal proposito ha spiegato alcuni concetti tanto evidenti che forse sono passati sotto tono nel clima di euforia di questi giorni, un clima che sulla scorta delle riaperture ha perfino visto gli italiani recuperare fiducia nel governo guidato da Mario Draghi.

I nodi cruciali evidenziati dall’esperta sono comunque due: quello dell’incidenza ancora sconosciuta delle ultime varianti censite e quello della tendenza di ogni virus respiratorio a diventare meno efficace nella sua mission biologica al sopraggiungere della stagione calda. 

Gismondo: “La pandemia non è finita, non sventoliamo bandiere di vittoria”

Ecco, la dottoressa Gismondo è una fautrice della cautela specialmente a contare questo secondo aspetto, un aspetto in verità poco enunciato nel mainstream televisivo perché “fa poco scienza” e soprattutto toglie carisma ad una pur vigorosa ed efficace campagna vaccinale.

Lo fa con la ragion veduta di chi aveva rilevato tracce del covid già nel 2019. Ad ogni modo secondo la Gismondo la situazione delle varianti, al momento, non è preoccupante. Tuttavia la guardia non va abbassata: “Non possiamo sventolare la bandiera della vittoria”. 

Gismondo: “La pandemia non è finita, anche l’anno scorso andò a scemare”

Poi, dopo il tema cruciale delle varianti,  l’affondo sui virus a trazione respiratoria e lo storico di cosa accadde in tutta evidenza l’anno scorso di questi tempi senza vaccini: “Anche lo scorso anno in estate, come accade spesso per i virus respiratori, si è avuto un calo della circolazione, ma poi siamo ricaduti nella nuova ondata”.

Ovviamente l’esperta non misconosce il valore cruciale della campagna vaccinale, invita solo ad una cautela maggiore. E spiega: “Certo, siamo vaccinati e questo non dovrebbe accadere però cerchiamo di non abbassare completamente la guardia avendo la responsabilità del nostro operato senza sentirci a pandemia finita”.

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