È attesa per oggi la chiusura del rimpasto dei sottosegretari del governo, con la definizione delle nuove nomine necessarie a completare la squadra dell’esecutivo. Le designazioni, ancora in via di formalizzazione, saranno sottoposte al Consiglio dei ministri convocato a Palazzo Chigi, che dovrebbe sancire anche il giuramento dei nuovi membri e affrontare diversi dossier economici e normativi rilevanti.
Consiglio dei ministri e dossier all’ordine del giorno
La definizione delle nuove nomine dovrebbe essere formalizzata nel Consiglio dei ministri convocato oggi alle 12 a Palazzo Chigi. Le cinque designazioni previste saranno seguite dal giuramento dei nuovi sottosegretari, programmato per le 13 e affidato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in carica dal 22 ottobre 2022.
La riunione del governo avrà però anche un ampio ventaglio di temi sul piano normativo ed economico. Tra i principali punti figura l’esame del Documento di finanza pubblica 2026, strumento cardine della programmazione economica e fiscale dello Stato. All’ordine del giorno anche il riordino del Consiglio Universitario Nazionale, organo di coordinamento del sistema universitario e della ricerca.
Sarebbero inoltre previsti due schemi di decreto legislativo: il primo riguarda il recepimento della direttiva UE 2024/2811, finalizzata a rendere più attrattivi i mercati dei capitali europei e a facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese alle risorse finanziarie; il secondo, in esame preliminare, interviene sul Testo unico in materia di adempimenti e accertamento economico-finanziario. Completano la seduta l’esame di alcune leggi regionali e le consuete questioni varie ed eventuali, in un Consiglio dei ministri che si conferma centrale per l’indirizzo politico e amministrativo del governo.
Governo, nuove nomine dei sottosegretari: Balboni e Cannella tra le scelte finali
Si dovrebbe chiudere nella giornata odierna il giro di designazioni dei sottosegretari, destinato a completare le caselle ancora scoperte all’interno dell’esecutivo. Le indiscrezioni più recenti, come riportato dall’Adnkronos, indicherebbero per Fratelli d’Italia la scelta del senatore Alberto Balboni, attuale presidente della Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, come sostituto di Andrea Delmastro al ministero della Giustizia. Sempre nello stesso perimetro politico, Giampiero Cannella, oggi vicesindaco di Palermo, sarebbe destinato alla Cultura, subentrando allo spazio reso disponibile dopo la promozione di Gianmarco Mazzi al ruolo di ministro del Turismo.
Per Forza Italia si profilerebbe invece l’arrivo di Paolo Barelli ai Rapporti con il Parlamento, figura già da giorni accreditata per un ingresso nell’esecutivo dopo la sua uscita dalla guida del gruppo alla Camera. In quota Lega, la sostituzione di Massimo Bitonci, passato in un ruolo amministrativo in Veneto, dovrebbe portare Mara Bizzotto al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Per Noi Moderati, infine, il nome indicato per la Farnesina sarebbe quello di Massimo Dell’Utri, chiamato a rilevare la posizione lasciata da Giorgio Silli. Nel complesso, il pacchetto delle nomine è ancora in attesa di formalizzazione definitiva.