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Guerra in Ucraina, Onu: “Evacuazione civili da Azovstal in corso”. Zelensky: “Circa 100 persone in salvo”

Guerra in Ucraina: l’Onu ha comunicato che l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol è in atto. La notizia è stata confermata da Zelensky.

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Guerra in Ucraina: l’Onu ha comunicato che le operazioni per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol sono attualmente in corso. La notizia è stata confermata anche dal presidente ucraino Volosymyr Zelensky attraverso un messaggio pubblicato su Twitter.

Guerra in Ucraina, Onu: “Evacuazione civili da Azovstal in corso”

Secondo quanto riportato dai media internazionali, un portavoce dell’Onu a Ginevra ha annunciato che a Mariupol l’evacuazione dei civili rifugiati nell’acciaieria Azovstal “continua” anche nella giornata di domenica 1° maggio.

In particolare, il portavoce dell’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari, Jens Laerke, ha dichiarato: “Le Nazioni Unite confermano che è in corso l’evacuazione presso il complesso siderurgico di Azovstal, in coordinamento con la Croce Rossa e le parti in conflitto”.

Il funzionario Onu non ha aggiunto ulteriori dettagli per motivi di sicurezza.

Zelensky: “Circa 100 persone in salvo”

Nel tardo pomeriggio di domenica 1° marzo, l’evacuazione dei civili da Mariupol è stata confermata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Il presidente, infatti, ha postato su Twitter il seguente messaggio: “È iniziata l’evacuazione dei civili da Azovstal. Il 1° gruppo di circa 100 persone si sta già dirigendo verso l’area controllata.

Domani li incontreremo a Zaporizhzhia. Grato al nostro team! Ora, insieme alle Nazioni Unite, stanno lavorando all’evacuazione di altri civili dall’impianto”.

Kuleba: “Embargo petrolio russo da parte dell’UE fondamentale”

Intanto, sempre a mezzo Twitter, il ministro degli Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, ha scritto: “Ho parlato con l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell sul prossimo round di sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia, che deve includere un embargo sul petrolio – e ha precisato –. Non ci possono essere alternative alla concessione dello status di candidato Ue all’Ucraina. Con Borrell abbiamo discusso anche dell’evacuazione sicura da Mariupol assediata“.

In un tweet successivo, Kuleba ha garantito che l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea ha rassicurato l’Ucraina, asserendo che “il lavoro è in corso sul prossimo pacchetto di sanzioni“.

Il ministro degli Esteri ucraino, infine, ha scritto: “Il consiglio di associazione Ue-Ucraina sarà un momento chiave per far avanzare ulteriormente la nostra partnership. Borrell ha anche definito terribile la situazione a Mariupol, urgenti le evacuazioni umanitarie“.

Guerra in Ucraina, indagati oltre 9.000 crimini di guerra perpetrati dai russi

In relazione alla guerra in Ucraina, la procuratrice generale ucraina Iryna Venedictova ha riferito che sono oltre 9.000 i casi di crimini di guerra che Kiev sta verificando e che sarebbero stati commessi dai militari russi.

La procuratrice Venedictova, in particolare, ha annunciato la presenza di 9.158 casi e ha spiegato: “Abbiamo già identificato criminali di guerra. Ci sono per esempio 15 persone della regione di Kiev, 10 delle quali a Bucha. Le riteniamo responsabili di tortura, stupro e saccheggio”.

Mosca viola spazio aereo della Danimarca, Kofod: “Inaccettabile e preoccupante”

Nel pomeriggio di domenica 1° maggio, il ministro degli Esteri della Danimarca, Jeppe Kofod, ha denunciato la violazione dello spazio aereo danese da parte della Russia. In seguito all’accaduto, il ministro Kofod ha convocato l’ambasciatore russo a Copenaghen nella giornata di lunedì 2 maggio al fine di contestare la violazione dello spazio aereo del Paese.

In merito all’intercettazione di un velivolo di Mosca sui cieli della Danimarca, il ministro degli Esteri Kofod ha dichiarato: “Questo è completamente inaccettabile e particolarmente preoccupante nell’attuale situazione”.

A poche ore dalla Svezia, quindi, anche il Governo danese ha segnalato la violazione del proprio spazio aereo. La circostanza, infatti, è da ricollegare a quanto riportato dalla in Svezia nel pomeriggio di venerdì 29 aprile nel momento in cui un aereo da ricognizione AN-30 è entrato nello spazio aereo vietato, aggirandosi in prossimità dell’isola di Bornholm, territorio danese a circa 37 chilometri dalla costa sudorientale svedese.

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