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Guerra Iran, sospeso il Project Freedom a Hormuz: la decisione di Trump

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La pausa del Project Freedom decisa da Trump punta a creare spazio per i negoziati con l’Iran, senza rinunciare al controllo nello Stretto di Hormuz.

La decisione degli Stati Uniti di sospendere temporaneamente il “Project Freedom” segna un passaggio delicato nella gestione della crisi nello Stretto di Hormuz e nei rapporti con l’Iran. L’annuncio del presidente Donald Trump riflette il tentativo di bilanciare pressione militare e apertura diplomatica, in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni elevate e negoziati ancora in corso.

Donald Trump sospende il Project Freedom a Hormuz: reazioni internazionali e sviluppi diplomatici

L’Iran ha interpretato lo stop all’operazione come una dimostrazione dell’incapacità statunitense di raggiungere i propri obiettivi, attribuendo la decisione alle pressioni e agli avvertimenti provenienti da Teheran e parlando di “fallimento degli Stati Uniti nel raggiungere i propri obiettivi”.

Tuttavia, la versione americana insiste sui passi avanti nei colloqui diplomatici e sulla natura temporanea della sospensione. In questo contesto si inserisce anche l’attività del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che si è recato a Pechino per incontrare il collega Wang Yi e discutere sia delle relazioni bilaterali sia degli equilibri internazionali.

La missione rientra in una più ampia iniziativa diplomatica volta a raccogliere sostegno e facilitare la fine delle ostilità con Stati Uniti e Israele, mentre fonti ufficiali parlano di colloqui su “sviluppi regionali e internazionali”.

L’incontro precede di pochi giorni la visita ufficiale di Trump in Cina, durante la quale è previsto anche un confronto con Xi Jinping. Sul piano politico interno ed esterno, la sospensione del progetto si inserisce in un clima già teso, segnato anche dalle recenti polemiche di Trump nei confronti di Papa Leone XIV, accusato dal presidente americano di assumere posizioni rischiose sulla questione iraniana, affermando che “sta mettendo in pericolo molte persone” e criticando duramente le sue prese di posizione.

Guerra Iran, Donald Trump sospende il Project Freedom a Hormuz: i motivi

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la temporanea interruzione del “Project Freedom”, l’iniziativa militare volta a garantire la scorta alle navi nello Stretto di Hormuz. La decisione, arrivata dopo appena un giorno di attività, è stata motivata dalla volontà di favorire il completamento di un’intesa con l’Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. In un messaggio pubblicato su Truth, Trump ha spiegato che la sospensione servirà a verificare se i negoziati possano concludersi positivamente, precisando che “il Project Freedom verrà sospeso per un breve periodo di tempo per vedere se l’accordo può essere finalizzato e firmato”.

Pur mantenendo attivo il blocco navale nell’area, Washington ha accolto anche le sollecitazioni di diversi Paesi, tra cui il Pakistan, sottolineando i risultati militari ottenuti e i progressi diplomatici raggiunti. Lo stesso Trump ha evidenziato che la pausa è stata concordata “in considerazione del formidabile successo militare” e dei “grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti iraniani”. Parallelamente, gli Stati Uniti insieme a Bahrein, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Qatar hanno predisposto una bozza di risoluzione per il Consiglio di Sicurezza dell’Onu con l’obiettivo di tutelare la libertà di navigazione, vietando attacchi, mine e pedaggi. Il segretario di Stato Marco Rubio ha inoltre chiesto a Teheran di fornire dettagli sulle mine navali e di collaborare alla loro rimozione, sottolineando “la necessità che l’Iran riveli numero e ubicazione” degli ordigni e sostenendo anche la creazione di corridoi umanitari, con l’auspicio di un voto Onu “nei prossimi giorni” sostenuto da un’ampia coalizione.