Stati Uniti: conflitti interni e disapprovazioni nel Partito Repubblicano. A sei mesi dalle elezioni di medio termine di novembre, i Repubblicani vivono un momento di profonda crisi. Ecco come è cambiato il tasso di disapprovazione per il presidente Trump.
Trump, cambia il tasso di disapprovazione: cosa dicono i nuovi sondaggi
A sei mesi dalle elezioni di medio termine di novembre, gli americani sono quasi del tutto insoddisfatti della leadership del presidente Donald Trump sulla guerra all’Iran e su altre questioni chiave.
Ecco cosa rivela il nuovo sondaggio del Washington Post-ABC News-Ipsos.
I motivi della disapprovazione
Come mai il gradimento verso Trump è calato così drasticamente? Sulle questioni economiche il gradimento è calato da quando ha lanciato la guerra contro l’Iran alla fine di febbraio. Negli Stati Uniti il 66% degli intervistati disapprova la sua gestione della situazione con l’Iran, mentre il 33% la approva.
Economia: anche qui l’indice di gradimento di Trump è calato di sette punti, arrivando al 34%, complice l’aumento dei prezzi della benzina. L’indice di gradimento sull’inflazione è sceso di cinque punti, arrivando al 27%, mentre il dato più basso si registra per la percezione della sua gestione del costo della vita in generale, con il 23% di approvazione contro il 76% di disapprovazione.
Tasso di disapprovazione
Secondo il sondaggio del Washington Post-ABC News-Ipsos, il gradimento complessivo di Trump si attesta ora al 37%, sostanzialmente invariato rispetto al 39% di febbraio. Ma il tasso di disapprovazione ha raggiunto il 62%, il più alto dei suoi due mandati.
Approvata vendita armi
Continuando a parlare di guerra in Iran, l’amministrazione statunitense di Donald Trump, lo scorso venerdì, ha autorizzato vendite di armi ai paesi del Golfo Persico e a Israele per 8,6 miliardi di dollari, in via d’emergenza, aggirando la consueta revisione del Congresso.
Nessuna revisione del Congresso
Negli Stati Uniti quando un’amministrazione vuole vendere armi ad altri paesi deve notificarlo al Congresso e aspettare eventualmente il voto per bloccare la vendita. Se il governo parla di una situazione di emergenza, come in questo caso, non è necessario passare per il Congresso.
Cosa prevede la vendita
La vendita prevede l’invio di razzi e lanciarazzi a Israele, Qatar ed Emirati Arabi Uniti e attrezzature per la difesa aerea per Qatar e Kuwait. Non si sa ancora quando queste armi verranno inviate in Medio Oriente, dato che per produrre alcuni tipi di armi servono anni.