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I metodi migliori per risparmiare sulla benzina
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I metodi migliori per risparmiare sulla benzina

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Riuscire a risparmiare sulla benzina (intesa, ovviamente, come il carburante in generale) è una delle ossessioni dell'uomo moderno. Oggi ve ne parliamo, mostrandovi un metodo adatto allo scopo.


Riuscire a risparmiare sulla benzina (intesa, ovviamente, come il carburante in generale) è una delle ossessioni dell’uomo moderno. Oggi ve ne parliamo, mostrandovi un metodo adatto allo scopo. Ma prima andiamo a vedere come risparmiare benzina, suggerendo alternative e dando consigli utili per tutti. Pronti a risparmiare? Ecco il metodo rivoluzionario per risparmiare benzina. Si chiama Speedmachine.

SpeedMachine

SpeedMachine è un piccolo apparecchietto realizzato in polipropilene e al suo interno c’è il cuore di tutto il funzionamento: i magneti neodimio nichelato. Qual è la loro particolarità? Il magnete ha un incredibile potere su qualsiasi tipo di carburante che passa al suo interno prima di raggiungere il motore dell’automobile. Questo accade perchè il magnete convoglia e, nei fatti, elimina dal carburante quella minima parte d’acqua che ne rallenta le prestazioni.

In maniera tale ogni motore a combustione interna riceverà soltanto benzina “pura”, che lo renderà più pulito, meno inquinante e più performante. Montare SpeedMachine è facilissimo; insieme all’apparecchietto arriveranno le istruzioni e tutti gli accessori per la corretta installazione. Basterà metterlo e fissarlo quanto più possibile vicino alla combustione, sul tipo di mandata carburante, e il gioco è fatto.

speed machine

Come risparmiare benzina

Prima parliamo dei modi per risparmiare benzina in modo generale. Partiamo dunque dalle basi: sicuramente l’acquisto di un’auto ecologica è la scelta migliore e non ci sono soltanto le auto elettriche o ibride sul mercato green, ma anche le vetture a GPL o a metano che comunque sono meno inquinanti. Sicuramente se avete una macchina con 15 o 20 anni di età questa non sarà un modello a basse emissioni di CO2 e se volete rispettare l’ambiente il consiglio è quello di rottamare il mezzo per acquistare un’auto Euro 4 o di categorie simili.

Se avete un’auto poi, è fondamentale una manutenzione periodica: il corretto funzionamento di tutte le componenti della macchina, infatti, permette di ridurre i consumi. Quindi il consiglio è di verificare l’efficienza di: filtro dell’aria, filtro del carburante, candele (per auto a benzina) e verificare ad esempio anche la pressione dei pneumatici. Più la nostra auto ha problemi e funziona male, più sarà inquinante, produrrà CO2 e consumerà benzina.

Veniamo adesso a parlare dello “stile di guida” eco-compatibile: chi l’ha detto che non si può essere ecologici anche su un’auto? Basta informarsi su come guidare riducendo le emissioni di CO2 e non sprecare benzina. Innanzitutto non accendete la macchina uno o due minuti prima di partire: questa è un’abitudine che hanno in molti, ma è assolutamente inutile e provoca dannose emissioni per l’atmosfera. Inoltre, se possibile spegnete il mezzo nelle lunghe pause durante le code ad esempio, o presso semafori che sapete interminabili. Infine scegliete la vostra prossima auto con la funzione “stop and go”.

Durante la “marcia” invece, sono tanti altri i consigli per una guida ecologica: forse la cosa più importante è la modalità di andatura. Ovviamente è importante mantenere una velocità costante (soprattutto durante i lunghi viaggi) e quindi evitate forti accelerazioni e brusche frenate. Quando partite poi, non tirare troppo la prima e la seconda marcia di modo di non far andare su di giri il motore, cosa che provoca un alto dispendio di benzina.

Adesso che arriva l’estate poi, cercate di dosare l’uso del climatizzatore. È vero che l’auto diventa un forno sulle strade il luglio o agosto, ma il condizionatore fa lievitare i consumi. Anche tirare giù i finestrini però, provoca attrito che fa rallentare la macchina e consumare di più. Il consiglio, quindi, è quello di accendere l’aria condizionata solo per brevi periodi per godere della frescura e poi spegnerla nuovamente. In città, dove l’andatura è più rallentata, invece si possono tirare giù i finestrini. Sempre durante i lunghi viaggi, poi, cercate di non caricare troppo l’auto e portate con voi solo le cose necessarie. Se avete la necessità di montare un portapacchi fatelo in modo omogeneo e il più possibile “aerodinamico”. Se la vostra macchina lo consente, poi, attivate la modalità “eco” che agisce sulla gestione dell’auto e fa risparmiare anche benzina.

Uno stile di guida aggressivo, fatto di scalate e cambi ad alti giri di motore, cambi frequenti di velocità in maniera repentina o velocità elevate sono elementi che influenza negativamente il consumo di benzina, ma anche la manutenzione di alcune parti come gli pneumatici ha una forte rilevanza in questo campo. Una guida parsimoniosa non è una guida lenta o imprudente, ma uno stile uniforme che aumenta la sicurezza e ottimizza anche i consumi. Incredibile a dirsi, ma è davvero così.

Gli pneumatici sono l’unico punto di contatto che la vettura ha con il mondo esterno. La resistenza al rotolamento, l’attrito con l’asfalto, sono elementi fondamentali nella valutazione e ottimizzazione dei consumi di carburante della nostra auto. Il corretto gonfiaggio è, conseguentemente, un fattore essenziale: pneumatici con una pressione superiore alle indicazioni creano problemi anche di sicurezza, ma pneumatici sottogonfiati provocano anche un aumento dei consumi.

Quando si tratta di giri motore, si può considerare che un consumo moderato è di solito mantenuto tra i 2.000 e i 2.500 giri (alcune variazioni possono dipendere dai modelli, ma il range è comunque piuttosto ristretto su questo genere), per avere costanza e giri non troppo alti. A questo si legano anche l’evitare gli eccessi di velocità, che oltre che rischiosi dal punto di vista sicurezza e amministrativo, fanno anche consumare molto più carburante del dovuto.

Così come l’aria condizionata, che tende ad aumentare i consumi (impiega risorse differentemente, e si tende a sentire soprattutto sulle piccole cilindrate un “piccolo vuoto” quando questa viene accesa, in particolar modo d’estate), al pari dell’apertura dei finestrini. Questi, infatti, creano turbolenza che, alle alte velocità, interferisce con l’aerodinamica della vettura e quindi provocano aumento dei consumi, se aperti. Consumi sballati rispetto alle aspettative, anche a fronte di uno stile di guida corretto e con una corretta manutenzione, possono indicare problemi alla vettura. Un controllo dal meccanico di fiducia è la soluzione a tutti i nostri dubbi.

Blablacar

Uno dei modi migliori per risparmiare sulla benzina è ovviamente, usare di meno l’auto e i modi oggi sono molteplici. In particolare possiamo parlare di Blablacar, un metodo per condividere l’auto e le spese della benzina.

BlaBlaCar, leader europeo nel settore del cosiddetto “car pooling”, vale a dire l’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che devono percorrere uno stesso itinerario, ci tiene a specificare che il sito offre un servizio che si basa sul risparmio e non ha alcuna finalità di lucro, pena l’esclusione dalla community. Il concetto che sta alla base del servizio offerto da BlaBlaCar è molto semplice: gli automobilisti che si devono spostare da un città a un’altra mettono a disposizione di altre persone i posti liberi delle loro auto. Tutto si basa sulla condivisione delle spese di viaggio. Il car pooling consente quindi agli automobilisti di risparmiare su viaggi che avrebbero effettuato comunque, anche in assenza di passeggeri. È bene sottolineare che BlaBlaCar si impegna quotidianamente a far si che le regole vengano rispettate. Informazioni utili:

Il car pooling viene utilizzato per spostamenti su tratte interurbane: la distanza media percorsa sulla piattaforma BlaBlaCar è superiore ai 300 km. È il conducente a offrire il passaggio e a definire il tragitto e non viceversa, per cui non esiste il concetto di “chiamata” ed è invece il passeggero a doversi adeguare alle necessità del conducente. Il carpooling prevede la condivisione delle spese del viaggio (benzina, pedaggi ecc.), non ci sono finalità di lucro. BlaBlaCar vieta in modo tassativo l’utilizzo della propria piattaforma a coloro che intendono ottenere un vantaggio economico. Un team dedicato lavora per garantire che questo comportamento sia assente dalla piattaforma.

Auto a metano

Ovvero, scegliere l’auto a metano, elettrica o ibrida. Vediamo ad esempio i vantaggi di avere un’auto a metano.

1. Sicuramente il risparmio
1 Kg di metano costa in media 0,99 euro ed equivale a 1,5 litri di benzina (a gennaio 2015 è crollata sotto i 1,5 euro/l), notevole no?

2. Aiuta l’ambiente
La totale assenza di zolfo, di composti, di piombo e di idrocarburi policiclici aromatici, rendono il metano uno dei carburanti più ecologici. Il metano inquina il 10% in meno rispetto al Gpl, il 25% in meno rispetto a una pari alimentazione a benzina, 30% in meno rispetto alla diesel.

3. La Ztl non è più un problema
È verissimo. Le auto a metano possono accedere – solitamente – nelle zone a traffico limitato e circolare durante le giornate ecologiche. Più green di così!

4. Si allunga la vita di un motore
È ormai assodato, rispetto ai motori a benzina o diesel, la vita del motore dura di più grazie all’assenza di contaminazione nell’olio.

5. Più sicura
Il metano essendo più leggero dell’aria, nel caso di fuoriuscita – che raramente succede – tende a disperdersi verso l’alto, senza formare residui inquinanti. Anche la questione sull’accesso ai parcheggi sotterranei è oggi di fatto superata, infatti con i nuovi impianti le auto a metano possono essere tranquillamente parcheggiate fino al primo piano interrato!

6. Gli incentivi che fanno bene
Ebbene sì, ma soprattutto a chi fa una scelta tutta green. Fatti dalle case automobilistiche, dallo Stato o dalle Regioni, gli eco-incentivi aiutano sensibilmente in tal senso. E non è un caso che periodicamente tornino gli eco incentivi statali per il cambio di macchina e per il passaggio a un’auto più ecologica

7. Il futuro è importante
E si chiama biometano! Prodotto da diverse fonti, sia da rifiuti che da coltivazioni dedicate, la sua composizione è la stessa del gas proveniente dall’estrazione di gas naturale. Quindi sono possibili miscele a qualsiasi percentuale senza problemi per i motori dei veicoli. Inoltre il biometano può essere trasportato e distribuito convenientemente nelle reti del gas naturale.

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Modestino Picariello 754 Articoli
Giornalista e insegnante, amo poter raccontare la realtà in maniera chiara e semplice. Il più grande potere è nella conoscenza
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