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Il Cremlino: “La guerra non finirà fino a quando non avremo raggiunto ogni obiettivo”

La posizione del Cremlino a 100 giorni dall'inizio dell'aggressione è chiara: “La guerra non finirà fino a quando non avremo raggiunto ogni obiettivo”

Vladimir Putin

Il Cremlino ha una linea da cui non si transige: “La guerra non finirà fino a quando non avremo raggiunto ogni obiettivo”. Dmitry Peskov, portavoce di Vladimir Putin, offre la chiave di lettura delle ultime esautorazioni dello zar fra i generali.

E attenzione, da questo punto di vista Peskov, cioè Putin, è stato chiarissimo, come riporta il britannico Daily Mail.

Il Cremlino: “La guerra non finirà per ora”

Alla domanda su come il Cremlino consideri i progressi in Ucraina a 100 giorni dall’inizio della guerra il portavoce di Putin Dmitry Peskov ha affermato che le truppe russe “sono riuscite nel loro compito principale di proteggere i civili nelle aree dell’est dell’Ucraina controllate dai separatisti sostenuti da Mosca”.

E sugli obiettivi dopo una tempistica così lunga? “La guerra non finirà fino a quando non avremo raggiunto ogni singolo obiettivo”.

Quante teste ha fatto cadere lo zar

In tutto Putin ha licenziato cinque generali e un colonnello della polizia mentre i suoi militari continuavano a subire enormi perdite. Il media del Regno Unito spiega che “decine di migliaia di soldati russi sono stati uccisi e Mosca ha fallito nel suo tentativo di conquistare Kiev, concentrandosi ora sulla regione orientale del Donbass in Ucraina”.

E le ultime novità in ordine alla “scure” calata da Putin sui vertici militari sono eclatanti: “Questa settimana si dice che Putin abbia licenziato cinque dei suoi vertici in quanto ha licenziato i maggiori generali Alexander Laas, Andrey Lipilin, Alexander Udovenko e Yuri Instrankin, nonché il maggiore generale di polizia Vasily Kukushkin.

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