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Il Regno Unito riapre: verso l’immunità di gregge con oltre 40 milioni di vaccini somministrati

Il Regno Unito sta andando verso l'immunità di gregge e ha deciso di riaprire pub e negozi. Sono stati somministrati 40 milioni di vaccini.

Il Regno Unito riapre

Il Regno Unito sta per superare la soglia delle 40 milioni di dosi somministrate di vaccini anti-Covid. Sono state oltrepassate 32 milioni di prime dosi e 7 milioni di richiami, come confermato da dati ufficiali. Il Paese, così vicino all’immunità di gregge, è pronto a riaprire.

Il Regno Unito riapre

Secondo uno studio dell’Imperial College di Londra, il Regno Unito potrebbe raggiungere l’immunità di gregge con quasi tre quarti della popolazione con anticorpi contro il virus, tra vaccinati e guariti. Non tutti gli esperti, però, concordano con il discorso dell’immunità di gregge. Londra ha già lanciato un piano per la ripartenza. I negozi non essenziali sono pronti a riaprire, così come parrucchieri, palestre, pub e ristoranti.

In modo graduale riusciranno ad uscire dal lockdown imposto nel Regno Unito. Si tratta di un “ritorno alla vita normale” che, secondo le indicazioni di Downing Street, avverrà a tutti gli effetti il 21 giugno. I dati confermano la tendenza verso il calo dei casi e dei decessi, rispettivamente a 1730 e 7 in un giorno.

Fra gli esperti, però, c’è chi nota un’incidenza di contagi ancora preoccupanti in singoli territori del Paese, tra cui qualche contea dell’Inghilterra settentrionale.

Secondo loro il rischio è che le riaperture possano essere premature, soprattutto per come potrebbero essere interpretate dalle persone. Il rischio è che possano alimentare un ritorno della pandemia. Questi allarmi vengono minimizzati dal governo di Boris Johnson e dai consulenti scientifici dell’esecutivo, che vogliono andare avanti in questa direzione, rinnovando gli appelli alla popolazione a non considerare la minaccia finita e a non abbassare totalmente la guardia. Le riaperture porteranno il Paese ad una nuova normalità, ma tutto dovrà essere fatto gradualmente e bisognerà sempre mantenere alta l’attenzione, per evitare di tornare improvvisamente indietro e far nuovamente aumentare i contagi da Coronavirus nel Regno Unito.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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