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Il panorama turistico in Russia ha recentemente subito un cambiamento significativo con l’introduzione di un decreto che consente ai cittadini cinesi di visitare il paese senza la necessità di un visto. Questo sviluppo ha portato a un aumento considerevole di visitatori provenienti dalla Cina, rappresentando un’opportunità per il settore turistico russo, in fase di recupero dopo anni di difficoltà.
Un nuovo inizio per il turismo russo
Il decreto, firmato dal presidente Vladimir Putin nel dicembre del 2026, permette ai turisti cinesi di soggiornare in Russia fino a 30 giorni senza visto. Questa misura è stata adottata in risposta alla decisione di Pechino di offrire un trattamento simile ai visitatori russi. Il risultato immediato è stato un incremento degli arrivi, stimato intorno al 30% secondo l’Associazione degli Operatori Turistici di Russia, con alcune previsioni che indicano una crescita potenziale fino al 50%.
Cambiamenti nelle preferenze turistiche
Molti viaggiatori cinesi, in passato attratti da destinazioni come il Giappone, ora si stanno orientando verso la Russia, specialmente a seguito delle tensioni diplomatiche tra Pechino e Tokyo. I dati mostrano che le prenotazioni di hotel in Russia da parte di turisti cinesi sono aumentate del 50% rispetto all’anno precedente, dimostrando un rinnovato interesse per il paese. Non solo Mosca e San Pietroburgo stanno vedendo un afflusso di visitatori, ma anche le regioni più settentrionali e orientali della Russia, dove i turisti possono vivere esperienze uniche come i tour dell’aurora boreale e cavalcate con renne.
Le sfide del turismo in crescita
Tuttavia, il ritorno dei turisti cinesi porta con sé anche alcune frizioni. La presenza massiccia di gruppi turistici ha riacceso preoccupazioni tra i residenti locali, in particolare per comportamenti considerati inappropriati e per il sovraffollamento nei luoghi storici. Già nel 2019, le autorità avevano sollevato preoccupazioni riguardo i gruppi turistici cinesi che affollavano attrazioni come il Palazzo di Caterina, portando alcuni funzionari a suggerire che si dovessero riservare giorni specifici per loro.
Reazioni locali e opportunità economiche
Le lamentele da parte della comunità sono emerse nuovamente nel 2026, quando i residenti di Murmansk hanno segnalato comportamenti inadeguati da parte dei visitatori cinesi. Nonostante ciò, il governo locale ha difeso l’importanza di questi turisti per l’economia locale, vista la loro crescente spesa nel settore turistico. Il console generale cinese a San Pietroburgo ha confermato che oltre 26.000 turisti cinesi hanno visitato Murmansk nel 2026, un numero che rappresenta un notevole incremento.
Le prospettive future
La ripresa del turismo cinese in Russia è un segnale positivo per un settore che ha sofferto drasticamente a causa della pandemia e delle sanzioni internazionali. Nel 2026, solo 842 cinesi avevano visitato la Russia, ma si prevede che il numero raggiunga i 1,3 milioni, con stime che parlano di circa 2 milioni nel 2026, grazie alla continuazione del regime senza visti. Questi visitatori non solo contribuiscono ai profitti degli hotel e dei ristoranti, ma anche al miglioramento delle infrastrutture turistiche locali.
Il ritorno dei turisti cinesi in Russia, pur presentando delle sfide, offre opportunità economiche indiscutibili. È fondamentale che le autorità locali e gli operatori turistici affrontino le problematiche relative al comportamento dei turisti e lavorino per garantire un’esperienza positiva sia per i visitatori che per i residenti.