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Presunto sabotaggio sulla Lecco-Tirano: la Procura apre indagine legata alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

sabotaggio Milano Cortina

Linea ferroviaria Lecco-Tirano: incendi dolosi e danni ai cavi, indagini della Procura in relazione ai Giochi olimpici Milano-Cortina 2026.

Negli ultimi giorni, la rete ferroviaria italiana è stata al centro di una serie di sabotaggi, alcuni dei quali legati alle infrastrutture collegate ai Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026. Gli episodi, caratterizzati da incendi dolosi e cavi tranciati, hanno acceso l’allerta delle autorità antiterrorismo, che indagano per capire se si tratti di azioni isolate o di una campagna coordinata contro obiettivi strategici.

Contesto e precedenti sabotaggi ferroviari

L’incendio di Abbadia Lariana si inserisce in un contesto di tensione già elevato intorno ai Giochi Olimpici, dopo i sabotaggi avvenuti nei giorni precedenti a Bologna e Pesaro. A Castel Maggiore erano stati piazzati due ordigni incendiari: uno esploso, l’altro recuperato inesploso.

Gli episodi hanno provocato ritardi significativi e disagi alla circolazione, e la Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. Le indagini si concentrano sull’analisi degli ordigni e dei messaggi diffusi su blog e siti di area anarchica, con l’obiettivo di capire se esista un filo comune tra le azioni e se possano esserci collegamenti con episodi analoghi registrati in Francia prima delle Olimpiadi di Parigi 2024.

Incendio sulla linea ferroviaria Lecco-Tirano, sabotaggio contro Milano Cortina? Le indagini dell’antiterrorismo

La sezione Antiterrorismo della Procura di Milano sta conducendo accertamenti sull’incendio avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 2026 nei pressi di Abbadia Lariana, in provincia di Lecco. Secondo le prime ricostruzioni, sette cavi di una centralina di scambio ferroviaria sono stati danneggiati per circa 64 centimetri, probabilmente a seguito dell’utilizzo di una bottiglia incendiaria contenente liquido infiammabile.

La linea in questione collega la Lombardia alla Valtellina, servendo località sciistiche di rilievo come Bormio e Livigno, sedi di gare delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Sul posto sono intervenuti i tecnici di RFI, la Polizia ferroviaria e la Questura di Lecco, mentre la Digos di Milano ha effettuato un sopralluogo preliminare. Gli investigatori hanno rinvenuto vicino ai cavi i resti della bottiglia incendiaria, nascosta tra la vegetazione, ma al momento non risultano rivendicazioni ufficiali. L’attenzione è massima, poiché il gesto potrebbe rappresentare un tentativo di sabotaggio mirato a infrastrutture sensibili legate ai Giochi olimpici.

Nonostante l’azione ad Abbadia Lariana non abbia interrotto il servizio ferroviario, le autorità hanno rafforzato i controlli su tutte le infrastrutture strategiche collegate ai Giochi e mantengono alta la sorveglianza su possibili nuovi tentativi di sabotaggio o di protesta estrema durante lo svolgimento delle competizioni.