> > Incendio nel centro di accoglienza per migranti a Brindisi: un morto e un ferito

Incendio nel centro di accoglienza per migranti a Brindisi: un morto e un ferito

Incendio

Un uomo è morto e uno è rimasto ferito nell'incendio appiccato per protesta al Centro di permanenza per il rimpatrio di Restinco-Brindisi.

Un migrante gambiano ha dato fuoco ad un materasso per protesta presso il centro di accoglienza di Brindisi.

Il bilancio dell’incendio è di un morto e un ferito. 

Incendio nel centro di accoglienza per migranti a Brindisi: un morto e un ferito

Una persona è morta e un’altra è rimasta ferita a causa di un incendio appiccato per protesta da un migrante nel Centro di accoglienza di Restinco-Brindisi. Lo ha confermato la Polizia, secondo la quale un migrante ospite della struttura, originario del Gambia, avrebbe dato fuoco ad un materasso in segno di protesta.

Un altro migrante, marocchino, è morto intossicato dal fumo mentre stava dormendo. Le fiamme sono partite dal materasso e si sono propagante in altri locali. L’incendio ha sprigionato molto fumo e intossicato il migrante, che è morto. La persona rimasta ferita è stata medicata in ospedale e poi dimessa. 

La campagna LasciateCIEntrare

Yasmine Accardo, attivista della Campagna LasciateCIEntrare, ha commentato quanto accaduto a Fanpage.it. “Un altro morto di CPR. Un altro morto di stato.

Il CPR di Brindisi è uno dei tanti luoghi dove chi vi è recluso subisce trattamenti inumani e degradanti. La notizia al momento è di un incendio le cui esalazioni avrebbero provocato la morte di una persona. Una morte orribile di cui è responsabile la macchina del CPR. Quel che sappiamo è che ogni giorno le proteste sono causate dalle pessime condizioni in cui le persone vengono trattenute. Il fuoco è una delle modalità che viene utilizzata per essere ascoltati o assistiti Nessuno ascolta.

Nessuno si preoccupa delle giuste richieste dei reclusi in merito al diritto alla salute ed alla difesa. Attendiamo di reperire dettagli. Chiediamo ancora una volta che vengano chiusi per sempre questi lager di Stato” ha dichiarato. 

I Centri di Permanenza per il Rimpatrio sono strutture realizzate per trattenere gli immigrati irregolari in attesa di espulsione. In Italia ce ne sono dieci e si trovano a Torino (C.so Brunelleschi), Milano (Via Corelli), Gradisca d’Isonzo (Gorizia), Ponte Galeria (Roma), Palazzo San Gervasio (Potenza), Macomer (Nuoro), Brindisi-Restinco, Bari-Palese, Trapani-Milo, Caltanissetta-Pian del Lago.

Gli Hotspot sono 4 e i Centri di Prima Accoglienza (CPA) sono 8.