È morto dopo quasi un mese di ricovero Kabir Mohidul, l’operaio di 29 anni gravemente ustionato nell’incidente alla Fincantieri di Ancona il 29 settembre. Sale così a due il numero delle vittime della fiammata che aveva investito lui e un collega durante il lavoro.
Incidente alla Fincantieri di Ancona: l’inchiesta e la denuncia dei sindacati sulla sicurezza
La morte del secondo operaio riporta al centro dell’attenzione le condizioni di sicurezza nei cantieri e il ricorso agli appalti. La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose, con l’obiettivo di ricostruire le cause dell’incidente e chiarire quale sostanza possa aver provocato la fiammata. Tra gli elementi esaminati dagli inquirenti c’è proprio l’eventuale presenza di un gas combustibile.
Dopo la tragedia, il 30 settembre, i sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm avevano proclamato otto ore di sciopero, chiedendo maggiori garanzie per chi lavora nelle ditte esterne. Le organizzazioni sindacali avevano sottolineato la necessità di rafforzare la formazione e le misure di prevenzione, mettendo in discussione un sistema di appalti e subappalti che, secondo la loro denuncia, può rendere più difficile tutelare i lavoratori.
Sulla vicenda è intervenuta anche Sara Galassi, segretaria della Fiom Cgil di Ancona, annunciando l’intenzione del sindacato di costituirsi parte civile. «La strage sul lavoro non si ferma, il sistema selvaggio degli appalti porta a queste situazioni e come Fiom ci costituiremo parte contro Fincantieri», ha dichiarato all’ANSA. Galassi ha inoltre ricordato che, secondo il sindacato, si tratta del quarto decesso in tre anni negli stabilimenti Fincantieri, ribadendo la necessità di intervenire per evitare nuove tragedie: «non si può continuare a morire sul lavoro».
Incidente sul lavoro, morto anche il secondo operaio: aveva 29 anni
È morto Kabir Mohidul, l’operaio bengalese di 29 anni rimasto gravemente ustionato nell’incidente sul lavoro avvenuto il 29 settembre 2026 nello stabilimento Fincantieri di Ancona. La notizia è stata comunicata dalla Fiom Cgil di Ancona il 28 ottobre, a quasi un mese dalla tragedia che aveva già provocato la morte di un altro lavoratore. Dopo essere stato investito da una violenta fiammata durante le attività nel cantiere navale, Mohidul era stato soccorso e trasportato inizialmente al pronto soccorso dell’ospedale di Ancona. Le sue condizioni erano apparse da subito estremamente critiche, a causa delle ustioni estese a gran parte del corpo. Per tentare di salvargli la vita era stato quindi disposto il trasferimento al Centro grandi ustionati dell’ospedale di Pisa, dove è rimasto ricoverato fino al decesso.
Nello stesso incidente aveva perso la vita Sofiane Boutraa, operaio tunisino di 55 anni, morto a causa delle ferite riportate. I due lavoratori erano impiegati da una ditta appaltatrice e stavano eseguendo operazioni di carpenteria all’interno dello stabilimento.
