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Terremoto in Italia, nuova serie di scosse avvertite dalla popolazione

Terremoto in Italia, nuova serie di scosse avvertite dalla popolazione

Questa mattina, mercoledì 28 ottobre 2026, è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 nell’area delle Isole Eolie, in provincia di Messina. Non si registrano danni a persone o cose.

Una serie di scosse di terremoto ha interessato il settore marittimo a nord della Sicilia nelle prime ore di oggi, mercoledì 18 ottobre 2026. Una scossa è stata localizzata nell’area delle Isole Eolie. Ecco tutti i dettagli.

Terremoto in Italia, nuova serie di scosse avvertite dalla popolazione

La terra trema ancora. Questa mattina, mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 10:07, l’Ingv ha infatti registrato una scossa di terremoto di magnitudo ML 3.0 nell’area delle Isole Eolie, in provincia di Messina.

La scossa è avvenuta in mare, a una profondità di soli 4 km, ed è stata localizzata a circa 85 km a Nord-Ovest di Messina, a Nord dell’isola di Salina. L’attività sismica al largo delle coste siciliane si è sviluppata a partire dalla notte. Il primo movimento tellurico è stato infatti registrato alle ore 04:20 con magnitudo di 2.0 e profondità di 10 km.

La scossa di maggiore intensità dell’intero sciame è stata registrata invece alle ore 07:23, di magnitudo 3.3, sempre con ipocentro a una profondità di 10 km. A breve distanza temporale l’Ingv ha rilevato altre scosse: una di magnitudo 2.5 alle ore 07:52 a 10 km di profondità e un successivo evento di magnitudo 2.3 alle ore 09:27, localizzato a una profondità di 11 km.

Terremoto alle Isole Eolie: non si registrano danni a persone o cose

Come visto sono state registrate diverse scosse di terremoto a partire da questa notte. Questa mattina la terra a tremato nell’area delle Isole Eolie, con una scossa di magnitudo 3.0. Scossa lieve ma che è comunque stata avvertita dalla popolazione. Al momento fortunatamente non si registrano danni a persone o a cose. Ricordiamo che i terremoti in questo settore del basso Tirreno non sono rari. Qui infatti la placca africana subduce sotto quella europea, scendendo in profondità e generando un arco vulcanico attivo e un sistema di faglie molto articolato.

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