Il senatore Flavio Bolsonaro è al centro di una vicenda che sembra uscito da un thriller politico. Dopo la sconfitta elettorale della coalizione guidata da Lula, le autorità brasiliane hanno revocato i suoi passaporti per impedirgli di sottrarsi a un’indagine per riciclaggio di denaro. A partire dalle prime ore del 26 ottobre, le indiscrezioni hanno indicato un tentativo di fuga che avrebbe coinvolto un attraversamento a piedi del confine con l’Argentina, seguito da un presunto imbarco su un jet privato diretto a Fort Lauderdale, in Florida.
Attraversamento della frontiera brasiliana-argentina
Secondo le ricostruzioni, tra le 21:00 e le 22:00 della notte del 26 ottobre, Flavio Bolsonaro avrebbe lasciato il territorio brasiliano camminando lungo zone poco sorvegliate, evitando i tradizionali valichi di frontiera. L’obiettivo era quello di raggiungere Puerto Iguazú, una cittadina della provincia argentina di Misiones, punto di partenza strategico per un volo verso gli Stati Uniti.
Fonti vicine al politico hanno confermato la presenza della moglie e delle due figlie a bordo del medesimo volo, ma non esistono registrazioni ufficiali che attestino l’ingresso del senatore in Argentina.
Il ruolo del Mercosur nella mobilità regionale
All’interno del Mercosur, i cittadini dei paesi aderenti possono utilizzare la propria carta d’identità per spostamenti transfrontalieri, rendendo teoricamente non necessario il passaporto per entrare in Argentina.
Tuttavia, il ritiro giudiziario del documento brasiliano di Flavio rendeva impossibile l’uso di un passaporto valido per volare verso gli USA, dove è richiesto un documento di identità internazionale.
Il jet privato per Fort Lauderdale e il suo annullamento
Un aereo privato, presumibilmente partito da Buenos Aires, era stato programmato per decollare intorno alle due del mattino verso Fort Lauderdale. La compagnia di sicurezza aeroportuale ha riferito che l’aeromobile non è decollato perché uno dei quattro passeggeri previsti non si è presentato. Il nome di Flavio Bolsonaro era comparso nella lista dei passeggeri, ma non vi è alcuna conferma che fosse effettivamente a bordo al momento dell’attesa. La cancellazione del volo ha alimentato le tante ipotesi sulla presunta fuga.
Passaporti revocati ma non consegnati
Un giudice della Corte di Giustizia ha ordinato il ritiro dei passaporti di Flavio Bolsonaro, ma secondo diverse testimonianze il politico non li avrebbe consegnati alle autorità. Di conseguenza, la polizia ha proceduto all’annullamento formale dei documenti, lasciando il possesso dei passaporti nelle mani del senatore. Questa distinzione è cruciale: la semplice invalidazione non impedisce fisicamente il possesso, ma rende il documento inutilizzabile per viaggi internazionali.
Reazioni politiche e situazioni familiari
Il fratello di Flavio, Eduardo Bolsonaro, vive negli Stati Uniti dal febbraio 2025, residente a Southlake, Texas, in una villa di circa 424 metri quadrati valutata intorno a 6 milioni di real (circa 1,22 milioni di dollari). Eduardo è sotto un mandato di arresto emesso dal giudice supremo Alexandre de Moraes per condanne legate a pressioni economiche sugli Stati Uniti. Nel frattempo, il presidente Lula ha pubblicato su X un messaggio in cui avverte di possibili persecuzioni e attacchi alla sovranità nazionale, ricordando il contesto politico teso che ha accompagnato la presunta partenza di Flavio Bolsonaro.
