Un grave incidente stradale ha sconvolto Milano nella notte di giovedì in Viale Enrico Forlanini, una delle principali arterie che collegano la città all’aeroporto di Linate. Un motociclista è morto rimanendo decapitato dopo aver perso il controllo del mezzo.
Tragico incidente nella notte a Milano: motociclista muore decapitato in Viale Forlanini
Stando alle indiscrezioni de Il Giorno, nella tarda serata di ieri, giovedì 18 giugno, intorno alle 23.30, in Viale Enrico Forlanini a Milano, un motociclista a bordo di una moto di cilindrata 400 stava procedendo in direzione del centro città, provenendo dall’area dell’aeroporto di Linate. Durante la marcia, per cause ancora ricostruite dagli inquirenti, l’uomo avrebbe perso il controllo del mezzo mentre stava effettuando una manovra di sorpasso.
La moto avrebbe prima impattato contro lo spartitraffico centrale in cemento, facendo sbalzare violentemente il conducente. Successivamente il corpo del centauro si è schiantato contro un palo dell’illuminazione posizionato tra le carreggiate. L’urto è stato fatale: l’uomo è morto sul colpo.
Secondo le prime verifiche della Polizia Locale di Milano, coordinata dal comandante Gianluca Mirabelli, si tratterebbe di un incidente autonomo.
Sul posto sono intervenuti anche i soccorritori del 118 con ambulanza e automedica, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Tragico incidente nella notte a Milano, motociclista muore decapitato: chi era la vittima
Come riportato da Milano Today, la vittima dell’incidente è Gianpaolo Testa, un uomo italiano di 62 anni residente a Pieve Emanuele, nell’area metropolitana di Milano. Stava percorrendo quella strada a bordo della sua motocicletta quando è avvenuto lo schianto che gli è costato la vita.
Le ricostruzioni iniziali indicano che il 62enne, mentre viaggiava in direzione Milano centro, avrebbe perso il controllo del mezzo in fase di sorpasso. Dopo l’urto contro lo spartitraffico, è stato proiettato verso il lampione situato tra le due carreggiate, dove l’impatto è risultato estremamente violento. Il corpo e la testa pare siano stati ritrovati a distanza significativa tra loro, a circa quaranta metri, segno della violenza dell’impatto.
