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Ha un infarto, gira tre ospedali prima di potersi ricoverare

Tre ospedali prima di potersi ricoverare per infarto: è la storia di un 83enne di Bagnoli (Napoli).

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Pecche del sistema sanitario italiano. Un anziano di 83 anni, nativo Bagnoli (Napoli) è stato colpito da un infarto cardiaco. Rapidamente è stato soccorso dai vicini ed è stato portato via dall’ambulanza del 118 che nel frattempo era stato chiamato. Ma il peggio per l’anziano doveva ancora venire.

Infatti un vero e proprio calvario si è per lui aperto. Ha infatti dovuto girare tre ospedali nel napoletano prima di trovare un posto libero dove poter essere ricoverato. Un pellegrinaggio tra i nosocomi che funge da segnale d’allarme per l’attuale situazione degli ospedali, sommersi da difficoltà strutturali. Un episodio che richiama l’attenzione su un tema delicato e dovrebbe spingere gli amministratori regionali verso una più seria riflessione.

Infarto & odissea

Inizialmente l’anziano era stato ricoverato presso l’Ospedale S. Paolo di Fuorigrotta. Qui l’anziano è stato inizialmente stabilizzato ma non accolto a causa di una mancanza di posti libero. Ha quindi iniziato il suo viaggio attraverso i nosocomi della provincia in cerca di un posto che lo potesse accogliere. La seconda tappa è stato l’Ospedale Loreto Mare, dove gli sono stati fatti degli accertamenti per valutare i danni apportati dell’infarto.

Malauguratamente anche a Loreto Mare c’era carenza di posti – così l’anziano è stato costretto a rimettersi in viaggio sull’ambulanza del 118.

Infine è stato portato presso l’ospedale di Caserta dove è stato ricoverato. Mentre venivano compiuti i giri, i 90 minuti utili per effettuare una terapia d’intervento erano trascorsi senza frutto alcuno. Una volta effettuato il ricovero presso Caserta, non è stato possibile fare alcuna pratica prevista dalla prassi (come la coronografia) a causa dell’aggravarsi di una serie di patologie collaterali (insufficienza renale e broncopatia). Per cui l’infarto è stato trattato solo per via farmaceutica. Fortunatamente l’anziano è sopravvissuta all’odissea seguita all’infarto e ha passato il fine settimana a Caserta.

Spunto di riflessione

L’episodio mette a nudo la difficoltà che la sanità pubblica è costretta giorno per giorno a subire. A farne le spese sono i semplici cittadini, costretti a tempi lunghi e lunghissimi di attesa, anche per emergenze conclamate come un attacco cardiaco. Un problema che investe l’intera Paese e che lascia basiti gli utenti del servizio nazionale. Nello specifico l’episodio dimostra come la rete ospedaliera cittadina di Napoli e provincia non sia attualmente in grado di occuparsi dell’intera utenza. Urge una seria azione amministrativa e politica al fine di risolvere una situazione critica che colpisce in prima persona i cittadini.

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