L’Uruguay si trova ad affrontare una nuova emergenza sanitaria nazionale a causa della diffusione dell’influenza aviaria altamente patogena H5 in pollame domestico. La situazione è particolarmente critica nel dipartimento di Colonia dove sono state rilevate le prime infezioni.
Il Ministero dell’Allevamento, dell’Agricoltura e della Pesca ha immediatamente disposto una serie di misure restrittive per contenere la diffusione del virus.
Tra queste, la limitazione della movimentazione di pollame domestico e uccelli non sottoposti al sistema di monitoraggio avicolo. Gli allevatori sono tenuti a mantenere gli animali in strutture chiuse e coperte specialmente quelli allevati nei cortili e destinati alla produzione all’aperto.
La seconda emergenza sanitaria nel 2026
Questa è la seconda emergenza sanitaria dichiarata dall’Uruguay nel 2026.
La prima era stata proclamata il 24 febbraio dopo la rilevazione del virus in uccelli selvatici nei dipartimenti di Maldonado, Rocha e Canelones. Il primo caso era stato confermato il 20 febbraio in un cigno trovato nella zona della Laguna Garzón nell’est del Paese.
Le autorità uruguaiane hanno sospeso tutte le fiere, aste, esposizioni ed eventi legati al settore avicolo per prevenire ulteriori contagi.
Inoltre, raccomandano vivamente di evitare il contatto con uccelli malati o morti e di segnalare immediatamente eventuali ritrovamenti sospetti.
Questa emergenza sanitaria rappresenta una sfida significativa per il settore avicolo uruguaiano, che dovrà adottare misure rigorose per proteggere la salute degli animali e degli esseri umani. Le autorità continuano a monitorare la situazione da vicino e potrebbero introdurre ulteriori restrizioni se necessario.
