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Irene Pivetti, restituiti i 4 milioni di euro: perché il Gip non ha convalidato il sequestro?

Irene Pivetti, restituiti i 4 milioni di euro: perché il Gip non ha convalidato il sequestro? Le motivazioni giuridiche del giudice nella vicenda

Irene Pivetti

Restituiti i 4 milioni di euro sequestrati preventivamente dalla Procura di Milano ad Irene Pivetti e ad un suo consulente: il Gip Giusy Barbara non ha infatti convalidato il sequestro perché a suo avviso procedurale quella misura di cautela non è stata corretta.

Che significa? Né che Pivetti è innocente, né che è colpevole, visto che lo stato del fascicolo è prelimianarissimo

Restituiti a Pivetti 4 milioni: Il Gip vuole una qualificazione penale diversa

Semplicemente significa che a parere del Gip quei beni sequestrati, che sono di fatto corpo del reato presunto, andavano magari sequestrati, ma con una diversa qualificazione giuridica. Insomma, uno o tutti i reati sulla scorta dei quali si è proceduto al sequestro non sono quelli o non sono stati formulati bene e non si può sequestrare una cosa che “nasce” da un vizio di forma

Perché erano stati sequestrati quei 4 milioni di euro restituiti ad Irene Pivetti

Pivetti ed altri sono indagati per riciclaggio, autoriciclaggio e frode fiscale. Quelle presunzioni di reato a cui la Procura ha messo suggello chiudendo l’indagine e notificando i 415/bis Cpp alla stessa Pivetti e ad altri sei iscritti a registro riguarda una inchiesta della Procura di Milano su alcune operazioni commerciali, fra cui la compravendita di 3 Ferrari GT. Quelle vetture sarebbero servite, secondo la linea accusatoria che quasi certamente sfocerà in esercizio dell’azione penale, per riciclare proventi di un’evasione fiscale. 

Ferrari e 4 milioni di euro restituiti ad Irene Pivetti e il legale spiega: “Per noi non cambia nulla”

Ma il Gip in punto di Diritto ha detto no a come si è arrivati a bloccare quei beni e contestualmente ha disposto la restituzione delle somme poste sotto sigilli dalla Guardia di Finanza. Quanto era? L’importo che il Sostituto Procuratore aveva bloccato è di 3 milioni e mezzo riconducibili a Irene Pivetti e 500mila euro al suo consulente. Dal canto suo l’avvocato Filippo Cocco, che difende l’ex presidente della Camera, ha commentato: “Non cambia il nostro atteggiamento.

Leggeremo le carte ci presenteremo davanti al pm per essere ascoltati”. Ma qual è la “polpa” storica dell’indagine? In quel fascicolo si ipotizza il ruolo di intermediazione del gruppo Only Italia, presieduto dall’ex donna di punta della Camera, in operazioni delle società del pilota di automobilismo Leonardo Isolani

Cosa può fare ora la Procura di Milano dopo che sono stati restituiti i 4 milioni di euro alla Pivetti

Lo scopo, in presunzione di reato da fare eventualmente maturare come prova in dibattimento, sarebbe stato nascondere al fisco alcuni beni, tra cui le tre Ferrari. La Procura ora ha due strade a scartare una improbabile richiesta di archiviazione: o chiedere direttamente il rinvio a giudizio dopo l’audizione degli indagati o impugnare il dissequestro, ma non è detto che non possa optare per una soluzione congiunta.

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