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Iss: contagi Covid in crescita per over 40

Covid, Iss: contagi crescono tra chi ha più di 40 anni ma rallentano nella fascia 10-29

nuovi contagi covid

Una fotografia in chiaroscuro quella dell’ultimo aggiornamento nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità: rallentano i contagi nella fascia d’età 10-29 ma aumentano i contagi per gli over 40. Evidenti  i dati sul ruolo dei vaccini nel prevenire ospedalizzazioni

Iss: aumento contagi covid casi fasce età più adulte 

Uno dei dati più significativi dell’ultimo aggiornamento nazionale dell’Istituto Superiore della Sanità del 18 agosto (pubblicato il 20 agosto), indica che “Aumenta l’età mediana dei soggetti che hanno contratto l’infezione da virus SARSCoV-2 (32 anni). Rallenta l’aumento dell’incidenza nelle fasce di età 10-29 anni, mentre si osserva un aumento dei casi nelle fasce di età più adulte con un corrispondente ma lento aumento anche del tasso di ospedalizzazione“.

In particolare, l’incidenza nella classe d’età tra i 50 e i 59 anni per la prima volta da inizio maggio è sopra i 50 casi per 100mila abitanti

Iss, contagi covid: stabile incidenza nazionale

Altro dato da considerare è l’incidenza  a livello nazionale che risulta stabile:  “69 per 100.000 abitanti (09/08/2021-15/08/2021) vs 68 per 100.000 abitanti (02/08/2021-08/08/2021), mentre risulta in diminuzione rispetto alla settimana precedente, ma al di sopra della soglia epidemica, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici, pari a 1,1 (range 1,00– 1,27).

Si osserva una diminuzione anche dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=1,08 (1,03-1,13) al 10/8/2021 vs Rt=1,2 (1,14-1,25) al 3/8/2021) che si mantiene tuttavia al di sopra della soglia epidemica”

Nuovi contagi covid segnalati in tutte le regioni italiane

Durante il periodo 2 – 15 agosto 2021, 82.916 nuovi casi confermati di infezione sono stati segnalati in tutte le Regioni/PPAA italiane.

Nel 77% dei casi è riportata una trasmissione locale (autoctona) dell’infezione

Impatto vaccinazioni cu contagi covid

Per quanto riguarda l’impatto della vaccinazione nel prevenire nuove infezioni, ricoveri e decessi il quadro generale è evidente:  la maggior parte dei casi notificati negli ultimi 30 giorni in Italia sono stati diagnosticati in persone non vaccinate

Si osserva una forte riduzione del rischio di infezione da virus SARS-Cov-2 nelle persone completamente vaccinate rispetto a quelle non vaccinate (83% per la diagnosi, 95% per l’ospedalizzazione, 97% per i ricoveri in terapia intensiva e 97% per i decessi)

(Fonte: Task force COVID-19 del Dipartimento Malattie Infettive e Servizio di Informatica, Istituto Superiore di Sanità. Epidemia COVID-19. Aggiornamento nazionale: 18 agosto 2021)

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