> > Sconfitta e ricovero per Jake Paul dopo il match con Anthony Joshua: il comme...

Sconfitta e ricovero per Jake Paul dopo il match con Anthony Joshua: il commento dell’arbitro scatena il dibattito

Jake Paul

KO al sesto round tra polemiche e infortuni: a Miami Anthony Joshua vince con autorità, mentre Jake Paul si arrende dopo un match difensivo.

Il match tra Jake Paul e Anthony Joshua, andato in scena a Miami, ha acceso il dibattito ben oltre il risultato finale: tra una vittoria netta sul ring, strategie discutibili e parole pesanti catturate dai microfoni, l’incontro ha lasciato strascichi fisici e polemiche difficili da ignorare.

Match tra Jake Paul e Anthony Joshua: l’intervento dell’arbitro e la frase che ha fatto discutere

A spezzare il ritmo dell’incontro è stato l’intervento dell’arbitro Christopher Young all’inizio della quarta ripresa. Dopo pochi secondi, il direttore di gara ha fermato l’azione e si è rivolto direttamente a entrambi i pugili con parole catturate dai microfoni e diventate immediatamente virali: “I tifosi non pagano per vedere questa merda. La frase, rimasta identica nel suo contenuto, ha sottolineato il malcontento per l’andamento troppo attendista del match e ha contribuito ad accendere il dibattito sull’autenticità e sull’intensità della sfida andata in scena a Miami.

Il verdetto del ring ha rispettato i pronostici: l’ex campione del mondo Anthony Joshua ha chiuso l’incontro con un KO tecnico al sesto round, allontanando ogni sospetto di match costruito e salvaguardando la propria credibilità in vista di obiettivi più ambiziosi.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da @anthonyjoshua

Jake Paul portato d’urgenza in ospedale dopo il ko sul ring: le sue condizioni

Dopo l’incontro disputato a Miami contro Anthony Joshua, Jake Paul ha fatto sapere che il match gli ha lasciato segni pesanti, spiegando che la mascella ha riportato due fratture. L’americano, impegnato in un confronto tra i pesi massimi, è stato mandato al tappeto più volte tra quinto e sesto round, fino a non riuscire più a rialzarsi prima del conteggio finale.

Attraverso i social ha chiarito la gravità dell’infortunio mostrando una radiografia e lasciando intendere, in modo indiretto, di aver bisogno di fermarsi dopo sei anni di lavoro intenso, pur continuando a provocare possibili avversari futuri.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Jake Paul (@jakepaul)