Jannik Sinner rinuncia al Masters 1000 di Cincinnati a causa di un problema al ginocchio destro. Dopo gli accertamenti e le terapie dei giorni scorsi, il numero uno al mondo ha scelto di non rischiare in vista del prossimo grande obiettivo: gli US Open.
Jannik Sinner, il problema al ginocchio destro: cosa si sa
Sinner non sarà al via del Masters 1000 di Cincinnati. Il numero uno del tennis mondiale ha deciso di rinunciare al torneo statunitense dopo aver accusato un persistente fastidio al ginocchio destro, già al centro di alcuni accertamenti medici effettuati nei giorni scorsi. Dopo il forfait a Montreal, salta dunque anche il secondo appuntamento sul cemento nordamericano che avrebbe dovuto rappresentare un test importante in vista degli US Open.
“Il ginocchio mi dà fastidio e nonostante ci siamo impegnati a fondo con il mio team medico devo ammettere che non sono ancora pronto per gareggiare”, ha spiegato Sinner, aggiungendo: “Sono molto deluso ma non vedo l’ora di tornare e ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open”.
Il tennista altoatesino si è sottoposto a controlli a Milano, presso la clinica Physioclinic, e successivamente ha proseguito le valutazioni e i trattamenti al J Medical di Torino.
La decisione sulla partecipazione a Cincinnati è stata rimandata per alcuni giorni, nella speranza che le condizioni migliorassero abbastanza da consentirgli di scendere in campo. Le sensazioni, però, non sono state quelle desiderate e il suo staff ha preferito evitare ulteriori rischi. Tra i trattamenti previsti per il recupero figura anche la terapia con onde d’urto, con l’obiettivo di ridurre il dolore e consentire all’articolazione di recuperare completamente.
Jannik Sinner, stop a Cincinnati: cosa c’è dietro il problema al ginocchio
Non è stata resa pubblica una diagnosi precisa sulle condizioni di Sinner. Come riportato da Leggo, secondo Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’Università del Salento e segretario generale della Simfer, in assenza di un trauma improvviso il quadro potrebbe essere riconducibile a un problema da sovraccarico. “Quando un tennista accusa un problema al ginocchio senza aver subito un trauma acuto, come sembrerebbe essere il caso di Sinner, probabilmente ci troviamo davanti a una patologia da sovraccarico, causato dalle continue sollecitazioni, salti, frenate, scivolamenti e cambi di direzione violenti richiesti dal tennis moderno”.
Il tennis sottopone infatti gli arti inferiori a sollecitazioni continue. Bernetti spiega che “queste condizioni si verificano quando microtraumi ripetuti sui tessuti muscolo-scheletrici superano la capacità di compensazione e rigenerazione del corpo”. Gli infortuni agli arti inferiori rappresentano tra il 31% e il 67% dei problemi fisici registrati nel tennis, mentre il ginocchio è interessato in circa il 10-15% degli infortuni complessivi. Una quota compresa tra il 60% e il 70% dei problemi al ginocchio, inoltre, non sarebbe legata a un episodio traumatico, ma a fenomeni di overuse, cioè di sovraccarico progressivo.
La priorità di Jannik Sinner ora sono gli US Open
L’obiettivo principale è ora arrivare nelle migliori condizioni possibili a New York. Sinner ha scelto di non forzare il rientro, anche a costo di presentarsi agli US Open senza aver disputato incontri sul cemento dopo la finale vinta a Wimbledon. Una situazione che ricorda, per certi versi, quanto accaduto sulla stagione erbivora: anche prima del trionfo ai Championships l’azzurro aveva rinunciato a disputare tornei di preparazione. A Cincinnati Sinner aveva conquistato il titolo nel 2024 ed era arrivato in finale nel 2025, prima del ritiro contro Carlos Alcaraz. Ora il programma cambia: il numero uno mondiale vuole preservare il ginocchio e concentrarsi sullo Slam newyorkese, dove ha già trionfato nel 2024 battendo Taylor Fritz e dove lo scorso anno è stato finalista. “Ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open”, ha ribadito il campione azzurro.
