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Killer stupratore rimandato in prigione: segnali preoccupanti dalla macchina della verità

Killer stupratore rimandato in prigione: segnali preoccupanti dalla macchina della verità sulla sua condotta in merito all'avvicinamento a giovani donne

Colin Pitchfork oggi

Arriva dal Regno Unito la vicenda giudiziaria di un killer stupratore rimandato in prigione sulla scorta di “segnali preoccupanti” dalla macchina della verità: a parere dei giudici di sorveglianza britannici il 61enne Colin Pitchfork non è più meritevole della libertà vigilata ottenuta dopo una condanna per duplice omicidio perché i suoi impulsi omicidi potrebbero essere ancora dominanti. 

Killer stupratore rimandato in prigione: cosa aveva fatto Colin Pitchfork

Pitchfork è conosciuto per essere un duplice omicida di minori e nel 1987 venne arrestato, processato e condannato a 30 anni per aver violentato e strangolato le quindicenni Lynda Mann e Dawn Ashworth nel Leicestershire. Dato che dopo aver ottenuto la misura meno afflittiva  Pitchfork doveva sottoporsi a periodici controlli i giudici per la libertà vigilata lo hanno sottoposto come da prassi alla macchina della verità. 

Perché i giudici del Regno Unito hanno rimandato il killer stupratore in prigione

E venerdì 19 novembre i giudici hanno affermato che Pitchfork era stato rimesso in carcere per “esito non chiaro”, appena due mesi dopo essere stato liberato. Perché? Perché avrebbe risposto elusivamente alla domanda se avesse o meno avvicinato giovani ragazze mentre invece lo avrebbe fatto sul serio nel corso delle sue lunghe passeggiate. 

Il monitoraggio al poligrafo del killer stupratore rimandato in prigione e l’esito preoccupante

In merito una fonte giudiziaria ha dichiarato ai media britannici: “Gli assassini di alto profilo come Pitchfork sono soggetti a un monitoraggio molto rigoroso e come parte di ciò devono sottoporsi a regolari test del poligrafo”.

Il 61enne sarà nuovamente valutato dal Parole Board entro 28 giorni.

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