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La prof porta la droga agli alunni di una scuola di Latina e una ragazza si sente male 

Diventa una specie di giallo la vicenda della prof che avrebbe portato la droga agli alunni di una scuola di Latina causando un malore ad una ragazza

Insegnante avrebbe ceduto droga ai suoi studenti

Arriva da Latina la vicenda di una prof che porta la droga in un ambito legato alla scuola e nel corso di una presunta distribuzione ai suoi studenti un’alunna si sente male: secondo il Messaggero l’insegnante in questione è stata indagata dalla Procura pontina dopo un esposto dei colleghi alla Squadra Mobile della Polizia. 

Prof porta la droga ai ragazzi della sua scuola: il racconto, il malore e l’indagine

Si tratta comunque di una vicenda controversa perché è tutta incentrata su un racconto poi diventato materia di indagine. La docente in questione opera per l’Agenzia formativa Latina Formazione e Lavoro, a tutti gli effetti un istituto superiore professionale. Alcuni alunni hanno parlato di una serata in cui la donna avrebbe offerto dell’hascisc agli studenti. Alcuni l’avrebbero consumato e fra di loro una ragazza che poi si era sentita male e che è stata soccorsa dai compagni e dalla stessa docente.

Quel racconto fra giovani poi trapela ed arriva ad un’altra docente, che si rivolge ai vertici dell’Istituto.

Interrogatori e verifiche sulla prof che avrebbe portato la droga agli alunni di una scuola

Parte un esposto in Procura e la Squadra Mobile indaga per quella che appare come una cessione di stupefacente. Ovviamente l’indagine prevede l’assunzione a Sit, sommarie informazioni testimoniali, di alunni e docenti. A quel punto sarebbe scattata una sorta di “ritorsione” da parte di alcuni alunni contro la professoressa rea di aver “parlato” della presunta azione della collega. 

Il “dossieraggio” sulla docente che aveva segnalato la prof che avrebbe portato la droga in una scuola 

Pare che la donna sia stata accusata da alcuni ragazzi di “delazione”, poi seguita e fotografata in più occasioni ad inizio anno scolastico, a suo dire allo scopo di coglierla in atteggiamenti che potrebbero screditarla. Non è chiaro se si tratti di una “libera vendetta” o di un dossieraggio per ottenere scopi terzi, ma il dato empirico è che la docente ha presentato una denuncia in Procura sul fatto connesso.

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