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Le lobby, obbligo di trasparenza solo in 6 Paesi UE

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Cosa sono le lobby e a cosa servono? Perché negli USA agiscono alla luce del sole e in Europa no? L’obbligo del registro è vigente dal 2008.

Le lobby rappresentano una delle forze determinanti nei processi decisionali della politica di quasi tutti i Paesi del mondo.

Solo in alcuni Stati, però, i loro nomi sono noti e le loro azioni avvengono alla luce del sole.

Cosa sono le lobby e come agiscono

Per lobby si intende un gruppo che rappresenta uno specifico interesse in sede istituzionale, ovvero, in genere, nell’ambito di un parlamento. I loro rappresentanti agiscono in occasione dei processi politici decisionali cercando di influenzarne l’esito e il percorso in maniera da renderli confacenti o non in aperto contrasto con gli interessi che rappresentano.

Trasparenza solo in 6 Paesi UE

Negli Stati Uniti le lobby sono conosciute e riconosciute. Fanno parte della tradizione politica e esercitano il loro ruolo alla luce del sole. Altrove, ad esempio in quasi tutta l’Europa, le lobby esistono e danno il loro contributo, ma non sono note all’opinione pubblica né in termini di denominazione, né tanto meno in termini di interessi rappresentati.

L’eccezione sono 6 Paesi, Gran Bretagna, Austria, Irlanda, Lituania, Polonia e Slovenia (dati dello studio “Transparency of lobbying in Member States” diffusi anche da Repubblica nei giorni scorsi), dove esiste un vero e proprio registro delle lobby.

L’attesa legge sulle lobby

In Italia esistono molte lobby, anche nella forma di inter gruppi parlamentari (fra Camera e Senato ce ne sono almeno una ventina). Sono da considerare lobby anche associazioni, enti o aziende come Enel e Confindustria, in ambito nazionale, oppure Google e Microsoft in ambito internazionale. Al momento, il nostro Paese è privo di una regolamentazione specifica in materia di trasparenza delle lobby e delle attività relative.

Il Parlamento Europeo ha invece approvato una risoluzione in tal senso già nel 2008, istituendo il registro delle lobby nell’ambito delle procedure per la garanzia di trasparenza in relazione ai processi decisionali UE. Un’iniziativa da migliorare, ma che è comunque molto più avanzata rispetto alla situazione nel nostro Paese.

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