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Isola dei Famosi, Simone Barbato: “Un concorrente era vergine”
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Isola dei Famosi, Simone Barbato: “Un concorrente era vergine”

Simone Barbato

Nel suo libro "Canto d'Honduras" l'attore e mimo Simone Barbato svela "la verginità di uno dei naufraghi" della sua Isola dei famosi.

Il mimo di “Avanti un Altro” Simone Barbato presenta il libro “Canto d’Honduras”, dove svela retroscena e particolari piccanti all’edizione della sua Isola dei famosi. Tra questi, il massaggio a Valeria Marini e soprattutto l’identità di uno dei naufraghi che l’attore sostiene essere ancora vergine.

“Uno dei naufraghi era vergine”

“In questo libro, c’è la vera Isola. Io racconto tutto quello che succedeva davanti ma anche quello che succedeva dietro le telecamere, quello che la gente da casa non ha potuto vedere” assicura Simone Barbato, che ha appena pubblicato “Canto d’Honduras”.

Il mimo di “Avanti un Altro” è stato uno dei concorrenti della passata edizione dell’Isola dei famosi e in questa sorta di diario da naufrago svela retroscena e anche particolari piccanti.

Tra questi “il massaggio alla Marini che per me è stata una cosa epica! Come se fosse stato un episodio dell’Odissea!” rivela scherzosamente il 38enne di Ovada (Alessandria), in un’intervista a gossipblog.it.

Ma nel libro Simone Barbato svela anche “qualcosa di sconvolgente” ovvero “la verginità di uno dei naufraghi!”. L’attore e cantante lirico non vuole fare nomi ma lascia intendere che non si tratterebbe di una donna.

La sfida a Bettarini

Ma con questo libro, ricco anche delle poesie scritte durante la sua avventura sull’Isola dei famosi, Simone Barbato intende togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa. “So che c’è Bettarini, quest’anno sull’Isola. Io ce l’avrei un po’ di sale da dare all’Isola di quest’anno e spero di poterlo portare questo sale che, secondo me, è mancante…” afferma l’attore.

Poi la sfida: “Bettarini, l’anno scorso, mi ha criticato, dicendo che cantavo, recitavo poesie ed ero pesante. Lui ha giudicato la mia vita, io ho studiato una vita per fare quello che faccio, ho sudato anni e anni per diplomarmi al Conservatorio, per imparare a scrivere e recitare… Mi sono sentito offeso. Se mi avesse criticato nel calcio, sarei stato zitto ma questo è un campo che non gli compete e non accetto queste parole da uno come lui che non ha certo i mezzi intellettuali per poter giudicare una cosa del genere. E, quindi, – annuncia – mi piacerebbe sfidarlo nel suo campo, con il pallone, sulla sabbia dell’Honduras, in un testa a testa, magari con delle porte fatte con delle foglie di palma”.

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