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Gf Vip, Abbate rivela: “I concorrenti pregano per le nomination”

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"I concorrenti del Gf pregano il Salvatore dalle ‘nomination’, quel Dio che rende ‘immuni’", rivela Fulvio Abbate.

fulvio abbate

Fulvio Abbate è stato il primo concorrente dell’edizione corrente del Grande Fratello Vip ad essere eliminato. Il giornalista non ha instaurato rapporti idilliaci con diversi coinquilini, tanto da dichiarare, all’indomani dall’eliminazione, di avere temuto di essere ripescato e di dovere essere costretto a tornare dalle “nutrie”.

Anche a diverse settimane dalla sua uscita dalla casa ha ancora qualcosa da ridire su di loro.

L’accusa di Abbate

Fulvio Abbate, in un’intervista a Dagospia, ha accusato i concorrenti di pregare per cose futili, ovvero la loro permanenza nella casa del Grande Fratello Vip. Un atteggiamento di grande “trasporto religioso” che aveva già notato nella prima e unica settimana trascorsa all’interno del reality show e che ha nuovamente osservato da fuori.

“Si raccolgono in preghiera inginocchiati, accovacciati, accroccati, sprofondati, convinti sui piumoni dello sponsor”, spiega il giornalista palermitano. “E così recitano le preghiere con convinzione ed enfasi, a mani giunte, quasi ad affermare che il divino, il sacro, abbracciano ogni angolo di mondo, figuriamoci se mai escluderebbero il Grande Fratello Vip”. I desideri, infatti, secondo Abbate sono abbastanza terreni, nonché legati proprio al reality show, dato che arrivano dopo banali liti o in prossimità delle nomination.

È una preghiera assoluta e insieme, temo, scaramantica, in filigrana rivolta addirittura a un’entità superiore: il Signore dei miracoli impossibili, Salvatore dalle ‘nomination’, quel Dio che rende ‘immuni‘”. Anche di notte, “prima che le luci della Casa siano spente dall’Entità che governa il Gioco, celata dietro gli specchi, le stesse lampade”.

In particolare, a raccogliersi tutti i concorrenti in preghiera sarebbe Elisabetta Gregoraci: “Nell’esatto istante che segue il termine dell’estenuante giornata condominiale, raccoglie in preghiera i suoi fedeli, quasi d’imperio, come in una gita al santuario.

Prega con trasporto e cristiana convinzione, forse anche olistica, diportistica. Parliamo, va da sé, di una preghiera rigorosamente cattolica tuttavia con possibili stroboscopiche fughe nell’educandato new-age, ha concluso.

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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