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The old guard, cast, trama e recensione del nuovo film Netflix

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E' uscito su Netflix The old guard, il nuovo cinefumetto con Charlize Theron. Ecco la trama e la recensione del film

E’ uscito su Netflix The old guard, il nuovo film sui supereroi tratto dall’omonimo fumetto scritto da Greg Rucka e disegnato da Leandro Fernandez. Diretto da Gina Prince-Bythewood, la pellicola parla di un gruppo di soldati immortali braccati da una società farmaceutica che vuole estrarre il loro miracoloso corredo genetico per diventare l’azienda più ricca del mondo.

Il Cast

La protagonista del film è Charlize Theron che recita il ruolo di Andy, capo dei guerrieri immortali. L’attrice sudafricana interpreta benissimo il primo essere umano immortale della Storia, personaggio che la star rende sofferente e affascinante.

Nel cast ci sono Matthias Schoenaerts (visto nei film Red sparrow, A bigger splash di Guadagnino e l’osannato The danish girl di Tom Hopper), Marwan Kenzari (presente in Assassinio sull’oriente Express del 2017 di Kennet Branagh e Aladin, il live action diretto da Guy Ritchie), Chiwetel Ejofor e soprattutto il nostrano Luca Marinelli, acclamato per la sua interpretazione nel film Martin Eden del 2019.

Il film ruota attorno alla figura della Theron, mentre tutti gli attori del cast vengono sprecati in ruoli marginali senza profondità, in una trama banale e senza mordente. Invece l’unica attrice a cui viene data un ruolo degno di nota è Kiki Lane, nei panni del marine Nile, che non si dimostra all’altezza del compito, risultando il personaggio meno brillante del film.

La trama di The old Guard

Andy è a capo della “vecchia guardia” (traducendo il titolo del film e del fumetto), un gruppo di immortali uccisi in epoche diverse e riunitosi con il compito di vegliare sull’umanità. Il gruppo è formato dalla coppia omosessuale Nicky e Joe (rispettivamente gli attori Marinelli e Kenzari), morti insieme durante le crociate e resuscitati per volontà divina, e Brooker, “amico intimo” di Andy di cui non si conosce la provenienza storica per via di una sceneggiatura a dir poco modesta.

Dopo un primo quarto d’ora di presentazione del gruppo, la storia si concentra su Nile, giovane marine afroamericana che durante un’operazione in Afganistan trova la morte. Ma, a discapito dell’evidenza, la ragazza rimane in vita e senza alcuna traccia del taglio che le ha aperto la gola perché è diventata immortale. Nello stesso momento, i membri del gruppo vivono le vicende accadute alla ragazza, in una sorta di collegamento psichico.

Andy rintraccia la marine e corre immediatamente da lei per spiegarle la sua nuova condizione di immortale. Ma sulle tracce di Andy e del suo gruppo, c’è la minaccia di una casa farmaceutica ambiziosa e senza scrupoli, guidata dal CEO Merrick, che cercherà di rapire ogni membro del gruppo per sezionarli come cavie da laboratorio e lucrare sulle scoperte.

La recensione del film

The old guard ha diversi problemi, primo fra tutti la sceneggiatura scialba e senza mordente. Il fallimento più grande del film sta nell’incapacità di differenziare le emozioni degli essere immortali che sono vissuti in epoche diverse (prima di Cristo, nel medioevo e nell’800), da quelle dei personaggi come Nile, giovane donna del 2020.

L’unico personaggio che riesce a rendere sullo schermo il calvario di questa vita infinita, con traumi mai superati di fronte alla costante presenza della morte e del tempo che scorre, è la bravissima Charlize Theron che, nonostante i pochissimi dialoghi previsti dalla sceneggiatura, riesce con uno sguardo a comunicarci la consapevolezza della futilità della vita.

Oltre alla sceneggiatura e gli attori, il lato tecnico non brilla. La regia e la fotografia sono nella media, così come la scelta delle location e le coreografie di lotta, che a tratti appaiono artificiose e teatrali. Come ciliegina sulla torta, c’è l’uso insensato delle musiche pop in un contesto spesso drammatico e cupo.

Sono esperto di Cinema. Mi sono laureato al Dams di Bologna e tratto di film quasi ogni giorno tra il mio canale youtube "Il signor Arkadin" e il mio blog personale "Le follie di Spyke". Ho avuto qualche esperienza di set indipendente, soprattutto in veste di soggettista e sceneggiatore.


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Ascanio Bonelli

Sono esperto di Cinema. Mi sono laureato al Dams di Bologna e tratto di film quasi ogni giorno tra il mio canale youtube "Il signor Arkadin" e il mio blog personale "Le follie di Spyke". Ho avuto qualche esperienza di set indipendente, soprattutto in veste di soggettista e sceneggiatore.

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