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L’ufficiale e la spia: trama, cast e recensione del film di Polanski

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Recensione di L'ufficiale e la spia, la pellicola del 2019 sul caso Dreyfus che ha segnato il ritorno alla regia del regista polacco

É disponibile sulla piattaforma on demand Chili L’ufficiale e la spia, l’ultimo film di Roman Polanski candidato in Francia a 12 premi César e vincitore in Italia del Leone d’argento alla mostra del cinema di Venezia del 2019.

Il cast del film

Il cast è composto da alcuni dei migliori attori francesi conosciuti in patria e in tutto il mondo. Tra questi spicca sicuramente Jean Dujardin, l’attore francese premio Oscar nel 2012 per il film muto The artist, diretto del regista francese Michel Hazanavicius che compare in L’ufficiale e la spia nel ruolo dell’ufficiale Piquart.

Il protagonista del film, Dreyfus, è interpretato invece da Louis Garrel conosciuto dal grande pubblico per il suo ruolo in film Piccole Donne del 2019 di Greta Gerwig. Fra gli attori troviamo anche la talentuosa Emmanuelle Seigner che torna a lavorare con il regista polacco dopo La nona porta, e che può vantare la partecipazione a lavori di affermati cineasti come François Ozon, Mario Monicelli e Gabriele Salvatores.

La trama de L’ufficiale e la spia

Nel 1894 il capitano Alfred Dreyfus viene dichiarato colpevole di alto tradimento con l’accusa di aver passato piani militari all’esercito tedesco e per questo viene esiliato sull’Isola del diavolo, al largo della costa della Guyana francese.

Un anno dopo l’ufficiale Georges Piquart, promosso capo dei servizi segreti, scopre alcune irregolarità nel processo.

Si mette così in moto la macchina delle indagini per provare l’innocenza di Dreyfus e scoprire chi ha ordito e architettato il complotto.

La recensione

Il film sorprende per la sua incredibile bellezza, accurato sotto ogni aspetto e uno delle pellicole più importanti del regista polacco dagli anni 2000 a questa parte, probabilmente ai livelli di Venere in pelliccia (2013) e Il pianista (2002).

L’ufficiale e la spia è il trionfo di una sceneggiatura che descrivere al meglio i personaggi. Ne è esempio il colonnello Piquart che pur essendo un convinto antisemita, non può negare la corruzione e le ingiustizie all’interno dell’esercito francese che ha usato Dreyfus come capro espiatorio per le sue origini ebraiche.

Un thriller giuridico modernissimo ma allo stesso tempo testimone della formazione classica di Polansky che riesce a regalare colpi di scena e momenti di tensione degni del miglior film di Alfred Hitchcock, nonostante la grande notorietà del caso giudiziario.

Il film può vantare un’impeccabile cura nelle scenografie e costumi che trasmettono allo spettatore l’aria della Parigi di quel tempo. E’ un capolavoro e uno dei migliori film del 2020 che non posso far altro che consigliarvi. Recuperatelo perché non ne resterete delusi.

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror.


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Alessio Balbi

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror.

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