Londra, iniziano i lavori alla Grenfell Tower
Londra, iniziano i lavori alla Grenfell Tower
Cronaca

Londra, iniziano i lavori alla Grenfell Tower

Grenfell Tower

La Grenfell Tower è segnata da un tragico evento avvenuto circa quattro mesi fa.In questo momento gli operai stanno eseguendo alcuni lavori di manutenzione.

Per la Grenfell Tower è arrivato il momento di essere sottoposta ad alcuni lavori di manutenzione. In questo momento gli operai stanno facendo un lavoro di copertura del palazzo con alcuni teli bianchi. L’intervento in realtà è più mirato a recuperare i resti e i detriti che giacciono ancora all’interno dell’edificio. Dopo quasi quattro mesi dall’incendio i media locali comunicano che la Grenfell Tower verrà demolita non appena le forze dell’ordine non avranno completato il reperimento di tutti i resti umani al suo interno.

Lavori alla Grenfell Tower

La Grenfell Tower è segnata da un tragico evento avvenuto circa quattro mesi fa. In questo momento gli operai stanno provvedendo a ricoprire l’intero palazzo con alcuni teli bianchi così da poter iniziare il recupero dei resti e dei detriti. Il lavoro di “manutenzione” infatti è concentrato sul reperimento di tutti i resti umani che sono ancora presenti all’interno dell’edificio.

Questo compito spetta alla scientifica e alle forze dell’ordine le quali dovranno poi continuare a fare le indagini su quanto è accaduto quattro mesi fa. Londra ha subito una perdita notevole lo scorso 14 giugno. Sono morte almeno 87 persone e circa 70 invece sono rimaste ferite.

L’incendio

L’incendio della Grenfell Tower ha inizato ad ardere durante la notte del 14 giugno di quest’anno. Il grattacielo si trova nel quartiere di North Kensington e ha strappato la vita a circa 87 persone. L’incendio ha inizato a diffondersi poco prima dell’1:00 e per spegnerlo sono intervenuti duecentocinquanta vigili del fuoco e quarantacinque autopompe. L’intervento di spegnimento del fuoco è risultato particolarmente difficoltoso. Le cause sono l’ampiezza dello stesso e la paura che l’edificio potesse cadere da un momento all’altro. Le azioni di spegnimento sono durate fino al 16 giugno finchè il capo delle operazioni ha ammesso che non sarebbe stato più possibile trovare dei superstiti.

Le vittime della strage sono, al momento, 87. E’ difficile dare un numero esatto quando i cadaveri sono praticamente irriconoscibili. Sarà necessario aspettare fino al 2018 per avere un numero definitivo.

Perchè è scoppiato l’incendio?

Le fiamme hanno inizato a propagarsi a causa di un corto circuito innescato da un frigorifero difettoso situato in un appartamento del quarto piano del palazzo. L’intervento della squadra di soccorso è stato velocissimo, ma non abbastanza. I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere l’incendio all’interno dell’appartamento ma le fiamme avevano già raggiunto il rivestimento esterno del palazzo diffondendosi con una velocità impressionante. I pompieri hanno tentato di entrare nell’edificio ma sono stati fermati dall’estremo calore che vi era al suo interno. Sarebbe stata morte certa. Quindi hanno continuato a spegnere l’incendio dall’esterno. Senza avere la possibilità di raggiungere i piani superiori a causa del getto troppo piccolo dell’autopompa.

La coppia italiana

Purtroppo durante questa terribile catastrofe sono morti anche due ragazzi italiani.

Gloria Trevisan e Marco Gottardi sono una coppia di ragazzi veneti che si erano trasferiti nella capitale inglese da pochi mesi. I due si erano spostati dall’Italia per lavorare e condurre una vita nella città di Londra. I due ragazzi abitavano al 21esimo piano del grattacielo. In un appartamento con una vista meravigliosa, che si è poi rivelato una trappola mortale. Gloria era stata costretta a trasferirsi a Londra – dice la madre – in Italia non riusciva a trovare lavoro anche se si era laureata con 110 e lode. La coppia aveva deciso di fare gli architetti insieme e di iniziare quindi una carriera professionale nella grande città europea. Il dettaglio più triste di tutta questa storia è che i due ragazzi, mentre il palazzo stava bruciando letteralmente, sono rimasti al telefono insieme ai genitori. Fino all’ultimo istante. All’inizio la situazione sembrava sotto controllo e i ragazzi erano sicuri che i soccorsi stessero arrivando per metterli in salvo.

Ma purtroppo era solo un’illusione. Per i due ragazzi non c’è stato niente da fare.

La rabbia

Questo incendio ha spezzato troppe vite per restare in silenzio. Così i cittadini londinesi hanno protestato per il terribile rogo che ha spezzato la vita di troppe persone. Un evento scatentato da un frigorifero difettoso ha provocato una tragedia che rimarrà nella storia. I sopravvissuti si sentono completamente abbandonati dalle autorità e in loro esplode la rabbia. Hanno cominciato a protestare in tantissimi fuori dal municipio di Kensington. I civili hanno cominciato a colpire le finestre per farsi sentire, finchè un gruppo di persone non è riuscito ad entrare all’interno dell’edificio. Le guardie sono riuscite e respingere il gruppo che si è introdotto all’interno del municipio ma gli animi non si sono ancora acquietati. Per “tamponare” la situazione il primo ministro britannico, durante una vitita presso la chiesa locale, Theresa May ha offerto 5 milioni di sterline in aiuti.

Non si è però presentata all’incontro con i residenti che quindi l’hanno chiamata “codarda”. Nello stesso momento migliaia di persone continuavano a protestare e manifestare nel quartiere di Westminster.

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