Luca Barbareschi, attore, regista e scrittore, ha sempre vissuto una vita intensa e piena di esperienze. A settant’anni, ha deciso di condividere alcuni aspetti della sua gioventù, tra cui la sua presunta bisessualità, gli eccessi con droghe e le amicizie con grandi star degli anni ’70.
Le sue confessioni hanno suscitato grande interesse e dibattito, rivelando un lato della sua vita che pochi conoscevano.
Barbareschi ha parlato apertamente delle sue esperienze, senza filtri, offrendo uno sguardo unico su un’epoca di grande fermento culturale.
Le serate folli con David Bowie e Lou Reed
Nel 2026, durante un’intervista al programma La Confessione di Peter Gomez Barbareschi ha ricordato le serate folli nella New York degli anni ’70.
Ha parlato di come, in quel periodo, l’uso di droghe fosse comune tra le star del locale Kansas City dove frequentava David BowieLou Reed e Annie Leibovitz.
“Se pippavo con Lou Reed? In quegli anni lì lo facevano tutti, nel locale Kansas City c’era anche David Bowie, Annie Leibovitz. Ma era parte di quel periodo, in quegli anni non era droga, era considerato un gioco”, ha dichiarato.
Un padre ingombrante e una vita sentimentale turbolenta
In un’intervista al Corriere della Sera Barbareschi ha ammesso di essere un padre ingombrante e di aver avuto una vita sentimentale molto movimentata. Ha parlato della sua bisessualità e dei suoi numerosi tradimenti, tra cui quello alla prima moglie, Patrizia.
“Avevo un’esuberanza incontenibile. Ero bello. Eppure da ragazzo mi sentivo bruttissimo, col nasone, insicurissimo. Il multi-fidanzamento? Ne frequentavo 7 o 8 nello stesso momento. Un professionista, tenevo una mappatura per ogni città, Parigi, Londra, New York. Con Patrizia, la prima moglie, sono stato totalmente infedele. Pure lei, erano gli anni Settanta”, ha rivelato.
La controversia sull’omosessualità come adattamento
Nel maggio del 2026, durante la promozione del film The Penitent Barbareschi ha parlato con La Repubblica dello psichiatra Jordan Peterson a cui in parte è ispirato il film. Ha dichiarato: “Lui in una sua pubblicazione aveva scritto che l’omosessualità è un adattamento. Per me ci sta: io sono stato omosessuale nella mia vita, forse ho trovato un adattamento alle mie problematiche”.
Queste parole hanno suscitato diverse critiche, con molti giornalisti che hanno sottolineato come il riferimento più corretto potesse essere alla bisessualità e non a una scelta o a un cambiamento dell’orientamento sessuale.
Un episodio di gioventù e le reazioni del padre
In un’intervista al podcast Dicono Di Te di Malcolm Pagani, Barbareschi ha raccontato un episodio della sua gioventù, quando, confuso e ribelle, sedusse il figlio della nuova moglie di suo padre. Il padre, molto rigido, lo punì severamente, facendogli fare il giro del Velodromo Vigorelli per un anno.
“Era molto bacchettone, disse ‘hai ucciso la dignità di tuo padre’. Mio padre per un anno mi ha fatto fare il giro del Velodromo Vigorelli dicendo ‘sei omosessuale, hai ucciso la dignità di tuo padre’. Quel ragazzo poco dopo si ammalò di leucemia e morì, sul letto di morte disse ‘mi davo i baci con Luca’. Una cosa innocente”, ha raccontato.
Le dichiarazioni al Corriere della Sera nel 2026
Nel 2026, sempre al Corriere della Sera Barbareschi è tornato a rispondere alle domande sulle sue presunte esperienze omosessuali, scegliendo però un atteggiamento più evasivo. Ha dichiarato di non amare le etichette e di rifiutare le categorie rigide.
“Se è vero? Forse sì o forse no. Comunque in ogni essere c’è una parte femminile e una maschile. Detesto il mondo woke e chi divide il mondo in categorie, l’orientamento di un individuo non è un tema, chi se ne frega di quello che fa”, ha affermato.
Nel tempo, Luca Barbareschi ha più volte riportato al centro dell’attenzione il proprio passato, tra vita sentimentale, dichiarazioni sulla bisessualità e aneddoti su David Bowie e Lou Reed, mantenendo sempre un racconto diretto e privo di filtri.
