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Le città fantasma in Calabria
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Le città fantasma in Calabria

Panoramica del borgo di Africo - Casalinuovo

In Calabria vi sono alcune città fantasma che meritano di essere visitate: conosciamole.

Africo

La prima è l’antico borgo di Africo (Reggio Calabria), in Aspromonte, e di fronte la sua frazione di Casalinuovo, separati da un affluente del fiume La Verde. Per arrivare dall’uno all’altro si usava una mulattiera lunga oltre tre chilometri. Vennero abbandonati tra il 1951 e il 1953 in seguito ad un’alluvione avvenuta nel ’51 e gli abitanti costruirono un altro borgo non lontano, Africo Nuovo, nel quale si trasferirono.

Laino Castello

Il borgo di Laino Castello (Cosenza) venne abbandonato all’inizio degli Anni Ottanta. Già nella prima metà degli Anni Settanta comunque, si stava la costruendo un nuovo centro abitato poco distante, in località Pornia. Laino è rimasto abbandonato e dimenticato anche dalle istituzioni per circa 20 anni, ma ora in corso un progretto recupero e riqualificazione per trasformarlo in un borgo-albergo.

Panduri

Panduri è una cittadina collinare nel comune di Careri (Reggio Calabria). Nel 1570 venne distrutta da un tremendo terremoto, a cui sopravvisse solo un terzo della popolazione.

Il sisma risparmiò praticamente solo le antiche mura di un convento. Anche oggi, ogni estate, nel paese ci si riunisce a pregare per le vittime del terremoto – che non vennero sepolte – avvenuto nel XVI secolo: si porta in processione la Madonna di Panduri, il cui quadro sembra fosse stato ritrovato nell’antico monastero grazie ad un bue che non voleva più spostarsi da quel luogo, spingendo gli abitanti a scavare, trovando appunto il dipinto. Dopo il terremoto, esso venne conservato fino agli Anni Ottanta del Novecento nella parrocchia di Careri e poi trafugato: l’immagine usata nel corteo, è una sua copia. Panduri è anche legato ad una leggenda, secondo cui qui vi sarebbe una misteriosa caverna in cui si verificherebbero episodi di magnetismo.

Pentedattilo e le altre città fantasma

Un altro paese abbandonato in Calabria è Pentedattilo (Reggio Calabria), così chiamato perché costruito su una roccia dalla caratteristica forma a cinque dita; poi c’è Roghudi, abbandonato negli Anni Settanta dopo una serie di alluvioni e ricostruito nel comune di Melito Porto Salvo, il quale fa parte storicamente dei comuni ellenofoni della provincia di Raggio Calabria, poiché qui permane una minoranza che parla greco; si continua con Cirella Vecchia – dietro c’è l’attuale paese di Cirella -, la quale venne abbandonata nel 1806, dopo essere stata bombardata dagli invasori francesi durante la cosiddetta “insurrezione calabrese”, e infine c’è Cavallerizzo (frazione di Cerzeto, Cosenza), dove oggi ci sono pochi abitanti – 841, secondo un censimento del 2011 – in seguito ad una frana avvenuta il 7 marzo 2005.

Una particolarità di Cavallerizzo è che è uno dei paesi albanofoni (arberesh) della provincia di Cosenza.

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Panoramica del borgo di Africo - Casalinuovo
Laino Castello
Ruderi a Panduri
Panoramica di Pentedattilo
Roghudi
Ruderi a Cirella
Cavallerizzo

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