> > Mancini e Ranieri alla guida dell'Italia: obiettivo Mondiale 2026

Mancini e Ranieri alla guida dell'Italia: obiettivo Mondiale 2026

Mancini e Ranieri alla guida dell'Italia: obiettivo Mondiale 2026

Roberto Mancini torna alla guida della Nazionale italiana dopo 1081 giorni. Con Claudio Ranieri come direttore tecnico, l'obiettivo è riconquistare un posto ai Mondiali 2026

La Nazionale italiana ha un nuovo corso. Dopo un periodo di transizione segnato da scelte discutibili e risultati deludenti, la Figc ha deciso di affidare nuovamente la panchina azzurra a Roberto Mancini affiancato da Claudio Ranieri come direttore tecnico. Un ritorno atteso, dopo 1081 giorni di assenza, che promette di ridare smalto e ambizioni alla squadra.

La presentazione ufficiale è avvenuta nella Sala Conferenze della sede Figc di via Po con il presidente Giovanni Malagò che ha espresso tutta la sua soddisfazione per la scelta: “Sono molto felice di presentare Roberto Mancini, nuovo ct della Nazionale, e Claudio Ranieri, direttore tecnico. Tutti sentiamo il peso della responsabilità per riportare l’Italia ai Mondiali.”

Le parole di Mancini: un ritorno con l’obiettivo di riscatto

Mancini ha subito chiarito le sue intenzioni: “Vogliamo vincere tutte le partite. Farò in modo che la Nazionale possa giocare bene per farmi perdonare di quanto accaduto tre anni fa.” Un riferimento alle dimissioni inaspettate del 13 quando decise di lasciare la panchina azzurra pochi giorni prima di iniziare una nuova esperienza con l’Arabia Saudita.

“La responsabilità dell’addio è stata mia”, ha ammesso, riconoscendo un errore di comunicazione con il presidente Gabriele Gravina.

Il tecnico di Jesi ha sottolineato l’importanza della maglia azzurra, paragonandola a “la donna della vita”: “Se la perdi, hai sbagliato qualcosa. Adesso, grazie al presidente Malagò, ho la possibilità di rifarmi. Cercherò di riportare la Nazionale dove merita.”

Il modulo 4-3-3 e i nuovi obiettivi

Mancini ha già delineato il suo progetto tattico, basato sul 4-3-3 lo stesso modulo che lo aveva portato al successo con l’Europeo 2026. “La base sarà quella, ci darà uno spirito offensivo”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di trovare nuovi leader difensivi come Bonucci e Chiellini per guidare i giovani.

Il tecnico ha ricordato i risultati ottenuti in passato: “Nel 2018, quando siamo arrivati, il 90% dei giornalisti riteneva l’Italia la settima o ottava squadra in Europa. Non sono mai stato d’accordo. Se in quattro anni abbiamo centrato 37 risultati utili di fila, e la Spagna ci ha rubato il record solo ora, vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di buono.”

L’obiettivo è chiaro: formare una squadra competitiva per le prossime competizioni, dalla Nations League all’Europeo e, soprattutto, ai Mondiali 2026.

Gli attaccanti e il futuro della Nazionale

Mancini ha parlato anche del reparto offensivo, sottolineando la presenza di giovani talenti come PioKean e Retegui“Non credo che lì davanti siamo messi così male. Spero che i nuovi facciano gli stessi gol che ha fatto Immobile in Serie A.”

Il ct ha anche espresso preoccupazione per il numero di stranieri in Serie A: “La percentuale è più o meno la stessa di tre anni fa. La nostra speranza è che vengano impiegati più italiani, poi se vanno all’estero e giocano va bene.”

Il ruolo di Claudio Ranieri

Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico, ha espresso tutto il suo entusiasmo per il nuovo incarico: “Questo incarico è il coronamento di una carriera, non credevo potesse accadere. Sono molto orgoglioso, so che ci sarà da lavorare tantissimo.”

Ranieri ha sottolineato l’importanza di fare innamorare i tifosi italiani della Nazionale: “Mi preme tantissimo fare innamorare i tifosi italiani della nazionale di calcio e permettere ai bambini di far vedere la nazionale ai Mondiali di calcio che non hanno mai visto.”

Il nuovo dt ha anche parlato dell’importanza del settore giovanile: “Dobbiamo cercare di abbassare i prezzi. I giovani devono tornare a giocare a calcio. Le nazionali giovanili stanno lavorando bene, è l’ultimo salto che è difficile.”

Con Mancini e Ranieri alla guida, la Nazionale italiana è pronta a intraprendere un nuovo percorso, con l’obiettivo di tornare a essere una squadra competitiva a livello internazionale.

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