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Mario Roggero in carcere: chi sono i tre rapinatori e cosa fa oggi il sopravvissuto

Mario Roggero in carcere: chi sono i tre rapinatori e cosa fa oggi il sopravvissuto

Chi sono i rapinatori uccisi da Mario Roggero? La loro storia e quella del sopravvissuto.

La condanna definitiva per Mario Roggero sta facendo discutere. L’opinione pubblica si è divisa. Intanto, sono emerse anche le storie dei tre rapinatori, tra cui le due vittime della sparatoria.

Mario Roggero in carcere: chi erano i rapinatori

La condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero ha riportato al centro dell’attenzione una delle vicende giudiziarie più discusse degli ultimi anni.

Mentre il dibattito continua a concentrarsi sul gioielliere di Grinzane Cavour e sul tema della legittima difesa, emergono anche le storie delle due vittime della sparatoria: Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino, i due rapinatori uccisi il 28 aprile 2021 durante la fuga. A raccontare chi fossero sono soprattutto i loro familiari, che hanno seguito tutte le fasi del processo costituendosi parte civile.

Carla Spinelli, sorella di Andrea, descrive il fratello come “un orsacchiotto“, una persona tranquilla che conduceva una vita semplice. “Era un pantofolaio, alle nove di sera si addormentava davanti alla televisione. Lavorava nei cantieri e non ci aspettavamo una tragedia simile“, ha raccontato. Nella sua vita, però, non erano mancati precedenti giudiziari, tra cui un’accusa legata a una precedente aggressione.

Giuseppe Mazzarino aveva invece 58 anni, una moglie e due figli piccoli. Nel manifesto funebre la famiglia aveva scelto una fotografia che lo ritraeva sorridente con un bicchiere di vino in mano. Anche il suo passato era segnato da vicende giudiziarie, pur senza cancellare il dolore dei familiari per la sua morte.

Il risarcimento mai ricevuto e la nuova vita dell’unico sopravvissuto

Durante la rapina del 2021, Giuseppe Mazzarino morì sul posto dopo essere stato colpito dai proiettili esplosi da Mario Roggero. Andrea Spinelli tentò di fuggire ma cadde durante la corsa e venne raggiunto dal gioielliere, perdendo la vita poco dopo. Alessandro Modica, autista della banda, rimase invece ferito a una gamba e fu l’unico componente del gruppo a sopravvivere. I parenti di Mazzarino hanno espresso amarezza soprattutto per non aver mai ricevuto la provvisionale stabilita dal tribunale nel 2023. Il giudice aveva riconosciuto un risarcimento provvisorio di 115 mila euro complessivi destinati alla madre e ai quattro fratelli della vittima, ma, come riferito dal loro legale, quella somma non è mai stata versata. Nonostante questo, la famiglia non ha mai avviato procedure esecutive per recuperare il denaro, sottolineando di non essere animata da alcun desiderio di vendetta.

L’avvocato dei familiari ha ribadito che i suoi assistiti non hanno mai avuto alcun coinvolgimento nella rapina e che si sono costituiti parte civile esclusivamente per ottenere il riconoscimento del danno da perdita parentale previsto dalla legge. Diversa la situazione di Alessandro Modica. Dopo aver patteggiato una condanna a quattro anni e dieci mesi per la rapina, ha terminato di scontare la pena ed è oggi un uomo libero. Si è trasferito in Liguria, dove sta cercando di ricostruire la propria vita lontano dall’attenzione mediatica. Secondo il suo legale, Modica è rimasto profondamente segnato da quanto accaduto quel giorno e dalla morte dei due complici, una vicenda che continua a dividere profondamente l’opinione pubblica.

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