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La famiglia Roggero chiarisce: nel 2005 fu istinto paterno, non spedizione punitiva

La famiglia Roggero chiarisce: nel 2005 fu istinto paterno, non spedizione punitiva

La famiglia Roggero difende Mario, spiegando che l'episodio del 2005 fu un atto di protezione verso la figlia, non una spedizione punitiva

La famiglia di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per l’omicidio di due rapinatori nel 2026, ha pubblicato un post sui social per chiarire un precedente episodio del 2005. Secondo i familiari, si trattò di un atto di protezione paterna e non di una spedizione punitiva come alcuni media hanno suggerito.

L’episodio del 2005: contesto e dinamiche

Il fatto risale al 17 dicembre 2005, quando Mario Roggero intervenne dopo che il fidanzato di una delle sue figlie aveva aggredito la giovane. Secondo la ricostruzione della famiglia, il ragazzo non si limitò a qualche schiaffo, ma colpì la figlia con pugni che le causarono lesioni, tentò di investirla con l’auto e la abbandonò in una strada isolata.

La famiglia Roggero sottolinea che quell’episodio, avvenuto 16 anni prima dei fatti per cui Mario è stato condannato, non ha alcun collegamento con la rapina del 2026. Inoltre, il precedente era già stato esaminato durante il processo di primo grado davanti alla Corte d’Assise d’Appello.

Le dichiarazioni della famiglia Roggero

Nel post pubblicato sui social, la famiglia Roggero afferma che la sentenza della Corte d’Assise d’Appello ha chiarito che il precedente del 2005 non ha influenzato la condanna del 2026. “Perché oggi si gioca da troppe parti a mistificare gli atti, a calpestare la verità, a voler accreditare a tutti i costi e contro ogni evidenza la tesi di un Mario autore di una spedizione punitiva mai avvenuta?” si chiedono i familiari.

La famiglia critica il clamore mediatico intorno a un episodio che definiscono completamente isolato e già noto ai giudici. “Non comprendiamo proprio il clamore mediatico di questi giorni, non possiamo accettare che Mario debba subire una ulteriore gogna mediatica”, scrivono.

Il precedente del 2005 nelle sentenze definitive

Secondo quanto riportato dall’ANSA, il precedente del 2005 è stato richiamato nelle sentenze della Cassazione che hanno reso definitiva la pena di 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero. Tuttavia, i giudici hanno specificato che l’episodio non riguarda una rapina né una vicenda di legittima difesa, ma una lite familiare degenerata in una minaccia armata.

Per quei fatti, Roggero aveva patteggiato nel 2007 una pena di due mesi, sostituita con una multa di 2.280 euro per ingiurie e minacce aggravate dall’uso di un’arma. La vicenda si era conclusa con denunce reciproche e il successivo patteggiamento della pena.

La Cassazione ha chiuso definitivamente il procedimento giudiziario, escludendo che la reazione armata di Roggero durante la rapina del 2026 fosse proporzionata e necessaria. La difesa aveva sostenuto la tesi della legittima difesa, ma i giudici hanno stabilito che il gioielliere aveva colpito i malviventi mentre erano in fuga.

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