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Meteo, perturbazione in arrivo in Italia da lunedì 9 gennaio

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Le previsioni meteo lunedì 9 gennaio 2023 confermano l’arrivo di una forte perturbazione in Italia che muterà il quadro climatico.

Il weekend dell’Epifania si è connotato per un clima pressoché stabile: il meteo, tuttavia, sta per cambiare in modo radicale con la perturbazione che, a partire da lunedì 9 gennaio, travolgerà l’Italia intera.

Meteo, perturbazione in arrivo in Italia da lunedì 9 gennaio

La Penisola dovrà fare i conti con una potente perturbazione attesa per la giornata di lunedì 9 gennaio che porterà con sé piogge, temporali e nevicate.

I primi segnali della nuova ondata di maltempo sono stati avvistati già nel weekend di sabato 7 e domenica 8 gennaio, specialmente nelle Regioni settentrionali e in alcune aree del Centro-Italia. Nubi, temporali sparsi e deboli nevicate sulle Alpi, infatti, si sono palesati al Nord e sulle Regioni tirreniche centrali nella giornata di sabato 7.

Tempo asciutto e schiarite sull’Appennino Centro-Meridionale, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia. Sempre alte le temperature.

Domenica 8, invece, in tutto il Nord e in Toscana si sono verificati forti rovesci. In serata, sono attesi nubifragi anche su Sardegna, Lazio, Umbria e Abruzzo interno. Tempo migliore al Sud e sul medio-basso Adriatico. Ci sono state nevicate, poi, sulle Alpi oltre i 1000-1200 metri e sull’appennino centro-settentrionale oltre i 1500-1600 metri.

Nubifragi, nevicate e mareggiate

Per quanto riguarda la giornata di lunedì 9 gennaio, la perturbazione si sposterà verso Est coinvolgendo maggiormente il Triveneto e il Centro e il Sud Italia. Secondo le previsioni meteo sinora diffuse, sono attesi possibili temporali tra Lazio, Campania e Calabria meridionale. I fenomeni potrebbero essere particolarmente intensi. Il tempo sarà molto instabile anche sulle Isole Maggiori.

Nel Nord-Ovest del Paese, invece, ci saranno schiarite nel pomeriggio mentre continuerà a nevicare sulle Alpi confinali ad altezze superiori ai 900-1200 metri e sull’Appennino, oltre i 1800 metri.

I temporali, inoltre, potrebbero provocare mareggiate sulle coste esposte.