Milano, mille firme per salvare la storica Ditta Guenzati
Milano, mille firme per salvare la storica Ditta Guenzati
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Milano, mille firme per salvare la storica Ditta Guenzati

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Mille firme sono state raccolte su change.org ed è stato allertato il ministro Franceschini per salvare a Milano la Ditta Guenzati.

Mille firme sono state raccolte su change.org ed è stato allertato il ministro Franceschini per salvare a Milano la Ditta Guenzati.

Sembra che a quasi 250 anni (nel 2018) dalla sua fondazione, la storica ditta Guenzati, sita in via Mercanti a Milano, dovrà chiudere. Gli incontri con i membri dell’assicurazione Generali, proprietari dello stabile in piazza Cordusio, sfratteranno il locale. Così facendo, costringeranno il più antico esercizio della città di Milano a chiudere la sua sede storica. Un affronto che non può passare sotto silenzio. Tant’è che in meno di tre giorni 1000 firme sono state raccolte sul sito Change.org per salvare il negozio. Confesercenti ha inoltre fatto appello al Ministro Franceschini perché intervenga sul caso.

Il negozio infatti fa parte del Fai (Fondo ambiente italiano) che lo aveva inserito quasi un anno fa tra i “luoghi del cuore“. Infatti è risultato uno dei luoghi più votati di Milano e della Lombardia intera. Un simbolo della vitalità, della bellezza, della eleganza e identità che questi negozi rappresentano nella memoria degli italiani. Parole pronunciate dallo stesso Ministro Franceschini sull’importanza dei negozi storici nelle città italiane.

Milano, parla Confesercenti

Il presidente di Confesercenti, Andrea Painini, ha ribadito l’importanza dei negozi storici come facenti parte della memoria storica delle città italiane.

Un connettivo necessario per conoscere e apprezzare le piccole storie che compongono la storia della città. Passare sotto silenzio la chiusura di un locale che esercita a Milano il commercio da ben 249 anni è un atto gravissimo che smaschererebbe l’ipocrisia dello stato nei confronti dei commercianti. Se la ditta Guenzati cessa di esistere, verrà sostituita da marchi internazionali, quanto anonimi per quel che riguarda la storia cittadina.

D’altra parte la Generali fa sapere che la esiste un contratto che vincola le parti fino a maggio 2018 e che permetterebbe alla Ditta Guenzati di Milano di trovare un’adeguata sistemazione per poter continuare il proprio lavoro altrove. Fa sapere che l’accordo stipulato ve ben oltre i limiti legati alla semplice legge. Questo proprio per una questione di tatto e rispetto nei confronti di una istituzione storica del commercio milanese. Cosa che renderebbe ingiustificata la campagna mediatica d’attacco condotta contro la Generali da un così vasto pubblico.

Un po’ di storia

Attualmente la Ditta Guenzati è gestita da Vittorio e Luigi Ragno.

Il padre Vittorio, acquisì a sua il negozio nel 1968 dai Fratelli Tomegno che avevano deciso di ritirarsi dall’attività e cederla al commesso più meritevole. Unica clausola per acquisire il negozio era mantenere il nome del suo fondatore, Giuseppe Guenzati. Questi fondò il negozio nel lontano 1768, durante il Ducato di Milano. Lo fondò in via Fustagnari al n.1. Poi lo trasferì nel palazzo Guenzati. In seguito venne abbattuto palazzo Guenzati e il negozio venne trasferito dove tutt’ora di trova. Come dicevamo, è il più antico della città attualmente. Era un negozio specializzato in tessuti e accessori inglesi.

La ditta venne trasmessa di padre in figlio fino al 1876, quando Rosa Casati Guenzati passò la palla ai due più meritevoli tra i suoi collaboratori. Questi erano Luigi Meda e Giovanni Battista Tomegno. Per due generazioni i Tomegno portarono avanti il commercio. Poi trasferirono la proprietà della Ditta all’attuale proprietario, Vittorio Ragno e al collega, Angelo Moretti.

Il locale sopravvisse alle guerre d’indipendenza, alla prima e alla seconda Guerra Mondiale. Un pezzo di storia memorabile. Basti pensare che alla votazione del Fai per i luoghi del cuore, in favore del negozio ha votato la Scottish Tartans Authority.

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