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Monitoraggio ISS 18 giugno, Rt a 0.69: da lunedì tutta Italia bianca tranne la Valle d’Aosta

L'Rt nazionale è pari a 0.69 e da lunedì prossimo tutte le regioni tranne la Valle d'Aosta saranno in zona bianca: il monitoraggio ISS del 18 giugno.

Monitoraggio ISS 18 giugno

Stando ai primi dati del monitoraggio dell’ISS di venerdì 18 giugno, l’indice di contagio Rt a livello nazionale è leggermente aumentato a 0.69: nelle precedenti due settimane era pari a 0.68. In calo invece l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti, scesa a quota 17 contro i 26 di venerdì 11 giugno.

Le previsioni sui colori delle regioni sono state poi confermate in serata dal ministro della Salute Roberto Speranza, che ha firmato l’ordinanza con cui dal prossimo lunedì viene disposta la zona bianca per tutte le regioni italiane tranne la Valle d’Aosta.

Monitoraggio ISS 18 giugno

Dopo il passaggio al bianco della metà dei territori nelle settimane precedenti, dal 21 giugno sarà la volta di Sicilia, Marche, Toscana, Calabria, Basilicata, Campania e Provincia Autonoma di Bolzano.

Si tratta di territori che per due settimane consecutive hanno registrato un’incidenza di casi inferiore a 50 ogni 100 mila abitanti e che hanno confermato il dato anche questo venerdì.

La Valle d’Aosta, che a questo punto dovrà aspettare il 28 giugno per poter raggiungere la fine delle misure restrittive, potrà diventare bianca tra pochi giorni per decisione ministeriale. È quanto chiesto a gran voce dal governo regionale.

Monitoraggio ISS 18 giugno, Speranza firma l’ordinanza: zona bianca il 19 regioni su 20

In serata il ministro della Salute Speranza ha firmato l’ordinanza che dispone l’ingresso in zona bianca delle rimanenti regioni ancora in zona gialla ad eccezione della Valle d’Aosta, che con molta probabilità entrerà in zona bianca dal prossimo 28 giugno.

In precedenza il titolare del dicastero della Salute aveva parlato di una fase diversa continuando comunque a invocare “grandissima attenzione e lavoro costante da tutti i punti di vista per essere attrezzati e organizzati in una fase che è ancora di battaglia aperta“.

Il numero dei casi attivi in Italia è nuovamente sceso sotto quota 100 mila per la prima volta dal 15 ottobre 2020 ed è quindi necessario impegnarsi per tenere insieme due indirizzi fondamentali, la sfida della pandemia e un quadro migliorato.

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