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Morte di Matilde Baldi, cade l’ipotesi della gara tra le Porsche: la decisione del giudice

Morte di Matilde Baldi, cade l’ipotesi della gara tra le Porsche: la decisione del giudice

Matilde Baldi morta a 20 anni dopo lo schianto sull’Asti-Cuneo: il processo ha ricostruito la dinamica dell’incidente e le accuse agli automobilisti.

Un incidente stradale avvenuto sull’autostrada Asti-Cuneo è tornato al centro dell’attenzione dopo la sentenza del tribunale di Asti: la vicenda riguarda la morte della giovane Matilde Baldi e le responsabilità dei due automobilisti coinvolti.

Dalle ultime ore di Matilde Baldi alla dinamica dello schianto: cosa è emerso dall’inchiesta

Prima dello schianto Matilde aveva appena concluso il suo turno come barista in un centro commerciale di Asti, un lavoro che svolgeva per sostenere gli studi in Economia.

La madre era passata a prenderla e le due stavano tornando verso casa, a Montegrosso, quando si è verificato l’incidente. Per la pm Sara Paterno, la presunta corsa tra le due Porsche sarebbe iniziata già in città, lungo corso Torino e corso Savona, per poi proseguire in autostrada. Un’accusa costruita sulla base delle immagini delle telecamere e delle testimonianze raccolte dalla polizia stradale, ma che il giudice non ha ritenuto dimostrata.

La Procura aveva chiesto una pena di 10 anni per Vacchina e di 5 anni per Bertello, oltre contestando a quest’ultimo anche l’accusa di omissione di soccorso. Il 47enne è stato invece assolto da ogni responsabilità. Vacchina, che ha sempre respinto l’idea di una gara e attribuito l’incidente alle condizioni dell’asfalto reso scivoloso dall’umidità, non ha rilasciato dichiarazioni durante il processo.

Come riportato da Sky Tg24, dagli atti dell’indagine sono emersi anche alcuni messaggi inviati dal 64enne nei giorni successivi allo schianto, quando Matilde era ancora ricoverata in condizioni disperate. In alcune conversazioni con gli amici avrebbe minimizzato l’accaduto e negato l’ipotesi della corsa, sostenendo di non riuscire a spiegarsi quanto successo. In aula era presente la famiglia della giovane, assistita dall’avvocato Pierpaolo Berardi.

Morte di Matilde Baldi, non ci fu gara tra Porsche: una condanna e un’assoluzione

Come riportato dall’Ansa, il tribunale di Asti pare abbia inflitto una condanna a 8 anni di carcere a Franco Vacchina, il 64enne che l’11 dicembre 2025 era alla guida della Porsche 911 GT3 coinvolta nell’incidente sull’autostrada A33 Asti-Cuneo costato la vita a Matilde Baldi, 20 anni. La sentenza è arrivata al termine del processo con rito abbreviato davanti al giudice Matteo Bertelli Motta, che ha invece assolto Davide Bertello, il secondo automobilista coinvolto e alla guida di un’altra Porsche. Non è stata infatti riconosciuta l’ipotesi principale sostenuta dall’accusa, ovvero una presunta gara di velocità tra le due vetture prima dello schianto.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la Fiat 500 su cui viaggiavano Matilde e la madre Elvia Pia procedeva a circa 70 chilometri orari quando è stata raggiunta e tamponata dalla Porsche di Vacchina, che viaggiava a oltre 200 chilometri orari. L’impatto ha spinto l’utilitaria per diversi metri fino a farla finire contro il guard rail. La giovane, arrivata in ospedale in condizioni gravissime e già priva di conoscenza, è morta dopo cinque giorni di agonia presso l’ospedale di Alessandria. La madre, invece, ha riportato ferite importanti ma è sopravvissuta.

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