Un’esplosione ha sconvolto la serata di ieri al ristorante italiano Balzi Rossi nel centro di Mosca, causando la morte di cinque persone, tra cui la presunta esecutrice dell’attentato. L’attacco, avvenuto durante un evento privato, ha scatenato una serie di ipotesi sulle reali motivazioni dietro il gesto.
L’ordigno, nascosto in una confezione regalo, è stato fatto detonare a distanza, provocando danni significativi e mettendo in luce una possibile strategia di intimidazione.
Le autorità russe hanno subito puntato il dito contro elementi ucraini ma le dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani hanno sollevato dubbi su questa versione.
L’attentato e le prime ricostruzioni
Secondo le prime ricostruzioni, alle 19:55 ora di Mosca, una donna ha cercato di introdurre nel locale un ordigno artigianale, nascosto in una confezione regalo.
L’esplosione ha causato la morte della donna stessa, di una guardia giurata che aveva tentato di fermarla e di un cliente del ristorante. Il bilancio ufficiale parla di tre morti e 21 feriti, ma alcune fonti locali riportano un numero maggiore di vittime.
L’ordigno, secondo il quotidiano Kommersant aveva una potenza equivalente a un chilogrammo di tritolo ed era imbottito di sfere metalliche per massimizzare i danni.
Questo dettaglio tecnico suggerisce una pianificazione accurata e un intento chiaramente distruttivo.
L’evento privato e il possibile bersaglio
Il ristorante Balzi Rossi era chiuso al pubblico per un evento privato, che secondo diverse fonti era il compleanno del generale Alexander Chaiko comandante in capo delle forze aerospaziali russe. Chaiko, nominato a, è stato sanzionato dall’Unione Europea per il suo ruolo nel massacro di Bucha. La presenza di numerose auto con targhe nere, tipiche dei militari, ha rafforzato l’ipotesi che l’attacco potesse essere diretto contro figure di alto rango.
Testimoni oculari hanno descritto scene di panico, con ospiti in abiti eleganti che fuggivano dal locale a piedi nudi, tenendo in mano le scarpe. Questo dettaglio umano aggiunge un ulteriore strato di drammaticità all’evento, sottolineando l’impatto immediato dell’attentato.
Le reazioni internazionali
L’ambasciata russa in Italia ha affermato che l’attentato aveva lo scopo di intimidire gli italiani che lavorano in Russia, suggerendo un collegamento con il sostegno italiano a Kiev. Tuttavia, il ministro Tajani ha definito questa affermazione una balla colossale chiedendo perché gli ucraini dovrebbero intimidire gli italiani se l’Italia è al fianco di Kiev.
Lo chef Carmine Alfieri proprietario del ristorante, ha dichiarato che il locale e la cucina sono in perfette condizioni, ma il suo commento è stato poi cancellato dai social media. Questo episodio solleva domande sulle pressioni e sulle restrizioni che potrebbero essere state esercitate dopo l’attentato.
La Russia ha una lunga storia di attacchi terroristici, e negli ultimi anni i servizi di intelligence ucraini sono stati accusati di diversi omicidi o tentati omicidi di ufficiali militari russi. Questo contesto rende l’attentato al ristorante Balzi Rossi un episodio significativo nel più ampio conflitto tra Russia e Ucraina.
