Il tennista toscano Lorenzo Musetti attualmente n. 25 del ranking mondiale e ex n. 5, ha comunicato tramite i propri canali social la sua impossibilità a prendere parte all’ATP 500 di Tokyo. La motivazione è una piccola frattura all’anulare della mano destra avvenuta durante un allenamento poco prima dell’inizio del torneo.
Nel messaggio postato, il 24enne ha espresso il suo rammarico, spiegando che “non vedeva l’ora di tornare a giocare davanti ai tifosi giapponesi e vivere ancora una volta la splendida atmosfera di Tokyo”.
Ha aggiunto che farà “tutto il possibile nei prossimi giorni per recuperare” con l’obiettivo di essere pronto per il prossimo impegno del calendario, il Masters 1000 di Shanghai.
Gli infortuni che hanno segnato la stagione 2026 di Musetti
Il 2026 si è rivelato per Musetti un anno problematico dal punto di vista fisico.
Il primo episodio significativo è avvenuto agli Australian Open, dove, dopo aver raggiunto i quarti di finale, è stato costretto a ritirarsi nel confronto contro Novak Djokovic a causa di un dolore improvviso.
Qualche settimana dopo, nella settimana di Miami, il carrarino ha dato forfait al torneo per “un affaticamento al braccio destro”, rinunciando così a un importante appuntamento sul cemento americano.
Successivamente, un infortunio al retto femorale ha obbligato Musetti a saltare il Masters 1000 di Roma, impedendogli di partecipare sia al Roland Garros sia a Wimbledon, con una perdita notevole di punti nella classifica.
Il ritorno agli States Open non è stato più felice: in terzo turno il toscano, afflitto da “giramenti di testa”, è stato sconfitto dall’australiano Dane Sweeny n. 123 del mondo. Tutti questi stop hanno influito sul ritmo di gioco e sulla posizione in classifica di Musetti.
Il sorteggio a Tokyo e il possibile percorso del toscano
Nonostante l’assenza, il nome di Musetti era presente nella prima linea del tabellone di Tokyo. Il suo primo avversario fosse Arthur Fery il britannico che ha sorpreso tutti raggiungendo la semifinale a Wimbledon. In caso di vittoria, il prossimo ostacolo sarebbe potuto essere il n. 3 del torneo, Taylor Fritz. Il quarto turno avrebbe potuto vedere Musetti contro Holger Rune o il compagno italiano Luciano Darderi mentre la semifinale si sarebbe giocata, se tutto fosse filato per il verso giusto, contro il giovane spagnolo Carlos Alcaraz. L’ultima barriera, naturalmente, sarebbe stata la finale, dove avrebbero potuto attendersi scontri con Jannik SinnerMatteo Berrettini o Frances Tiafoe.
Obiettivo Shanghai: prospettive e calendario asiatico
Il prossimo appuntamento importante per Musetti è il Masters 1000 di Shanghai, in programma subito dopo Tokyo. Il tennista ha dichiarato che “farà tutto il possibile” per essere in forma entro quella data, consapevole del valore di punti che quel torneo rappresenta nella corsa verso la vetta del ranking.
Parallelamente, il tabellone dell’ATP 500 di Pechino, che si svolgerà dal 30 settembre al 6 ottobre, vedrà protagonisti Alexander Zverev (testa di serie n. 1), Novak Djokovic al ritorno dopo l’eliminazione al primo turno dell’US Open, e l’unico italiano in main draw, Flavio Cobolli testa di serie n. 4. Il calendario asiatico, quindi, offre a Musetti sia una sfida immediata a Tokyo (nonostante la sua assenza) sia la possibilità di riscattarsi a Shanghai, con l’ombra di avversari di alto livello come Zverev e Djokovic sullo sfondo.
