In occasione della Pasquetta, l’attenzione si concentra sulle condizioni meteo nel Centro Italia, dove la Protezione Civile ha segnalato criticità legate a temporali e rischio idrogeologico soprattutto nelle regioni di Abruzzo e Molise. Nonostante il generale miglioramento del tempo sul resto del Paese, alcune aree restano esposte a fenomeni instabili e potenzialmente pericolosi, rendendo necessaria prudenza negli spostamenti e nelle attività all’aperto.
Allerta meteo e instabilità atmosferica nel Centro Italia a Pasquetta
Nel giorno di Pasquetta, lunedì 6 aprile, la Protezione Civile ha diffuso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che interessa diverse zone dell’Italia centrale. In particolare, è stata diramata un’allerta arancione per temporali su Abruzzo e Molise, accompagnata da un livello giallo legato al rischio idrogeologico nelle medesime aree. Le zone coinvolte comprendono, tra le altre, in Abruzzo il Bacino Alto e Basso del Sangro, mentre in Molise risultano interessati i territori dei Frentani–Sannio–Matese, Alto Volturno–Medio Sangro e la fascia litoranea, oltre ad ulteriori aree costiere e bacini fluviali tra cui Tordino Vomano e Pescara.
Nonostante l’attenuazione del maltempo e il ritorno di condizioni più stabili e temperature in aumento su gran parte del Paese, sole e temperature in deciso rialzo sull’Italia per Pasquetta convivono con locali criticità proprio su Abruzzo e Molise, dove sono attesi fenomeni temporaleschi e raffiche di vento. Dopo giorni caratterizzati da precipitazioni diffuse e nevicate a quote relativamente basse, la situazione evolve verso una fase generalmente più stabile, ma con eccezioni rilevanti che richiedono attenzione, soprattutto per chi si muove in aree esposte o in contesti montani.
Rischio in montagna a Pasquetta: chiusure e appelli alla prudenza in Abruzzo e Molise
Le condizioni più critiche si registrano sui rilievi appenninici di Abruzzo e Molise, dove la frequentazione tipica delle festività pasquali si scontra con un quadro di elevata instabilità del manto nevoso. Tra Gran Sasso e Maiella, infatti, il pericolo valanghe è stato classificato su livelli molto alti, con segnalazioni di distacchi già avvenuti e un rischio complessivo indicato come grado 4 (forte) su ampie porzioni del territorio. Gli accumuli eccezionali di neve, accentuati dal passaggio della tempesta Erminio, hanno contribuito a rendere i versanti particolarmente instabili e difficilmente prevedibili.
Le conseguenze sono visibili anche sul piano delle restrizioni: numerose ordinanze comunali hanno disposto chiusure estese di sentieri, strade e aree montane, con accessi vietati in diverse località e limitazioni che riguardano intere reti escursionistiche. Episodi come quello di Campo Imperatore, dove “oltre tre metri di neve” hanno quasi sommerso le infrastrutture, o i distacchi registrati sulla Maiella e a Prati di Tivo, confermano la delicatezza della situazione.
Le autorità e i servizi di monitoraggio invitano alla massima cautela, ricordando che “la montagna resta insidiosa” anche in presenza di condizioni meteorologiche in miglioramento, e raccomandano di consultare costantemente i bollettini ufficiali e rispettare le disposizioni vigenti prima di intraprendere qualsiasi attività all’aperto.