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Nuove proteste in Perù: 2 morti

Proteste Perù

Con i due trentenni uccisi a Macusani, sale a 53 il numero dei morti per le proteste iniziate a dicembre in Perù

Altre due persone  sono state uccise in Perù nell’ambito dei disordini seguiti all’arresto di Pedro Castillo.

I nuovi scontri tra manifestanti e polizia si sono verificati a Macusani dove sono stati incendiati il tribunale e una stazione di polizia.

Altri due morti durante le proteste in Perù

Nella città peruviana di Macusani – nella regione meridionale di Puno – dove sono stati anche incendiati il tribunale e la stazione di polizia – due persone sono state uccise durante i nuovi scontri tra manifestanti e polizia. Da quanto riferiscono le fonti locali, si tratterebbe di una donna di 35 anni e un uomo di 30.

 

Soltanto alcuni giorni fa – precisamente il 10 gennaio – sempre nell’ambito delle proteste, almeno 17 persone avevano perso la vita nei pressi dell’aeroporto di Juliaca.

Cosa chiedono i manifestanti

I due decssi hanno portato a 53 il numero delle persone uccise dall’inizio dei disordini seguiti all’arresto di Pedro Castillo, dopo il suo tentativo di sciogliere il Congresso ed evitare la procedura di impeachment. I manifestanti chiedono da settimane le dimissioni del presidente Dina Boluarte, la chiusura del Congresso ed elezioni anticipate.

Molti richiedono anche il rilascio dell’ex Presidente incarcerato.

La grande manifestazione a Lima

Una grande manifestazione antigovernativa sta convergendo su Lima. Numerosi i video sui social, in particolare su Twitter e Tik Tok , testimoniano le carovane di automezzi rivolti nella città, incitati nelle strade dalla popolazione che fornisce loro anche viveri e acqua. 

(In copertina fermo immagine video twitter delle manifestazioni a Plaza San Martin)