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Nuovo decreto 24 maggio: riaperture, coprifuoco, matrimoni e turismo

Coprifuoco slittato alle 23, possibile riapertura dei centri commerciali nel weekend e più voli Covid-tested: le ipotesi sul nuovo decreto del 24 maggio.

Nuovo decreto 24 maggio

Lunedì 17 il governo si riunirà in una cabina di regia per discutere sulle nuove misure da introdurre nel nuovo decreto in vigore dal 24 maggio: il Premier Draghi ha chiesto ai cittadini “ancora un po’ di pazienza” frenando l’ala aperturista della maggioranza e lasciando intendere che il nuovo provvedimento continuerà ad essere dettato dalla cautela.

Nuovo decreto 24 maggio: matrimoni e coprifuoco

Intervenuto durante il suo primo question time a Montecitorio, il capo dell’esecutivo ha infatti escluso una ripartenza dei matrimoni in tempi brevi. Pur essendosi impegnato a fornire presto una data, ha preferito mantenere cautela verso “un’occasione di socialità che può favorire i contagi“. In compenso il governo ha stanziato 200 milioni per l’anno in corso e altri indennizzi arriveranno a breve nel nuovo decreto sostegni.

Per quanto iguarda il coprifuoco, la decisione sarà presa definitivamente lunedì ma l’ipotesi più probabile è che per ora venga slittato di un’ora e inizi dunque alle 23. Ancora presto per posticiparlo alle 24 o addirittura abolirlo come chiesto da alcuni partiti di maggioranza. Una decisione presa anche da Francia e Germania: “Se riapriamo troppo presto il rischio è che il virus torni a diffondersi“.

Nuovo decreto 24 maggio: le nuove riaperture

Altro punto su cui i partiti dovranno discutere è la riapertura dei centri commerciali nel weekend nelle zone gialle. Una richiesta sottoposta tanto dal centrodestra quanto dal Partito Democratico. Ma anche delle piscine coperte, dei parchi tematici e nei ristoranti al chiuso. Il ministro Massimo Garavaglia si aspetta un messaggio positivo anche sul fronte fieristico anche se per il momento non ci sono ancora date.

Nuovo decreto 24 maggio: il turismo

Un altro punto su cui si è concentrato il Premier Draghi è il rilancio del turismo. A tal proposito ha annunciato un ampliamento della sperimentazione dei voli Covid-tested in modoo che includa più linee, più rotte e più aeroporti. I 9 miliardi destinati al turismo nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza serviranno anche a sostenere la competitività delle imprese, ad aprire cento nuovi siti culturali e a costituire un digital hub del turismo. Una risposta che ha ha rassicurato la capogruppo del Partito Democratico Debora Serracchiani che aveva ricordato come il comparto del turismo, almeno nel 2019, valesse il 13,2% del Pil italiano, circa 232 miliardi.

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