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Obbligo vaccinale, per il sottosegretario Sileri: “Ora non serve”

"L'obbligo vaccinale non può essere una priorità": così il sottosegretario Sileri, che lo ipotizza solo in caso di peggioramento della situazione pandemica

Sileri

La posizione del premier Mario Draghi, che in conferenza stampa si è detto favorevole all’obbligatorietà del vaccino contro il Covid-19, è stata condivisa da molti, ma non da tutti. Il sottosegretario Sileri ritiene l’obbligo non indispensabile.

Obbligo vaccinale, Sileri: “Ora non serve”

In questo momento l’obbligo non serve. Vedo più un allargamento del green pass in Italia”. Così Pierpaolo Sileri ha commentato l’ipotesi, largamente discussa in questi giorni, dell’obbligo di vaccinazione contro il Covid. Secondo il sottosegretario alla Salute, l’obbligatorietà scatterebbe in caso di un peggioramento dell’epidemia: “I numeri stanno dalla nostra parte. Si può parlare di obbligo se l’epidemia accelera e le persone non si vaccinano.

Oggi le vaccinazioni aumentano, raggiungeremo il target dell’80% della popolazione vaccinata -commenta Sileri durante la trasmissione In onda-. La possibilità di tirare fuori l’obbligo dal cassetto è l’extrema ratio. Poi: per chi servirebbe l’obbligo? Con quale vaccino?“.

Sileri: “Ora non possiamo imporre obbligo vaccinale”

Per il sottosegretario alla Salute è troppo presto per parlare di vaccinazione obbligatoria anche perchè, come afferma, non ci sarebbero le condizioni. “In questo momento non possiamo imporre l’obbligo perché i vaccini non sono ancora ‘liberi’ nel mercato.

Se anche l’Ema si pronunciasse su Pfizer avremmo un solo vaccino ‘libero’. L’obbligo, poi, servirebbe a raggiungere un target che raggiungeremmo comunque tra qualche giorno. L’obbligo non può essere un tema all’ordine del giorno. Arriveremo a fine settembre e vediamo quante sono le persone vaccinate“. Il punto centrale per Sileri è proteggere con il vaccino le categorie più a rischio. “Il vero problema sono i 3,8 milioni di over 50 non vaccinati.

Il numero sta calando, aspettiamo un paio di settimane e vediamo le cifre- commenta-. Non credo che si parlerà di obbligo, vedo più un allargamento del green pass“.

Obbligo vaccinale, Sileri: “Giusta terza dose”

Altro tema largamente discusso negli ultimi mesi, e toccato dal premier Draghi, è l’inoculazione di una terza dose di vaccino anti Covid. “È giusto che venga fatta la terza dose ma dobbiamo dire a chi, quando e con quale vaccino. Sappiamo che il ‘chi’ riguarda i soggetti immunodepresse -spiega il sottoregretario-. Il ‘chi’ potrebbe allargarsi ai soggetti più anziani“. Con cautela, però: “Se in una trasmissione come questa [In onda, ndr] diciamo ‘terza dose da ottobre’, mia madre che si è vaccinata ad aprile pensa di dover rifare subito un nuovo vaccino. Il prossimo anno, poi, io spero nella presenza di altri vaccini: magari la versione 2.0 o 3.0 dei vaccini attuali, con un’efficacia maggiore”

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