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Oligarchi russi, come funziona il congelamento dei beni in Italia

Cosa significa congelamento dei beni e che fine fanno ville e yacht sequestrati agli oligarchi russi in Italia dalla Guardia di Finanza?

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Finora i beni “congelati” ai cosiddetti oligarchi russi ammontano a un valore complessivo di 143 milioni di euro. Che fine fanno ville e yacht sequestrati dalla Guardia di Finanza?

Oligarchi russi, il congelamento dei beni in Italia

In totale sono 680 gli oligarchi e funzionari russi finiti nel mirino delle sanzioni Ue dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

Così come in Francia e Germania, anche in Italia abbiamo assistito ai primi provvedimenti di congelamento di beni appartenenti a personalità russe presenti nelle liste dei regolamenti europei come lo Yacht “Lady MAlexei Mordashov.

Cosa significa “congelamento” dei beni’?

In molti sorge spontanea la domanda: cosa significa esattamente “congelamento dei beni”? Dove finiscono mega vielle e yacht sequestrati dalla Guardia di Finanza? Cerchiamo di rispondere senza addentrarci troppo nel linguaggio tecnico della fonte legislativa di riferimento.

In base a quanto stabilisce il decreto legislativo 22 giugno 2007, numero 109 per congelamento di risorse economiche si intende “il divieto, in virtù dei regolamenti comunitari e della normativa nazionale, di trasferimento, disposizione o, al fine di ottenere in qualsiasi modo fondi, beni o servizi, utilizzo delle risorse economiche, compresi, a titolo meramente esemplificativo, la vendita, la locazione, l’affitto o la costituzione di diritti reali di garanzia”. In parole povere il congelamento comporta il blocco della fruizione del bene (compresa ad esempio la vendita, l’affitto o la costituzione di un’ipoteca). 

Il congelamento dura sei mesi, “rinnovabili nelle stesse forme fino a quando ne permangano le condizioni”.

Cosa accade ai beni sequestrati?

Per quanto riguarda la risposta alla seconda domanda,  è ‘Agenzia del demanio che provvede alla custodia, all’amministrazione e alla gestione delle risorse congelate: “se, nell’ambito di procedimenti penali o amministrativi, sono adottati provvedimenti di sequestro o confisca, aventi a oggetto le medesime risorse economiche, alla gestione provvede l’autorità che ha disposto il sequestro o la confisca”. Dalla cessazione delle misure di congelamento e fino alla consegna ai rispettivi proprietari, è sempre l’Agenzia del demanio a curare la gestione delle risorse economiche.

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