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Omicidio-suicidio a Fiumicino: maresciallo uccide la compagna e si toglie la vita

Un maresciallo della Guardia di Finanza e la moglie sono stati trovati morti nella loro abitazione: ipotesi omicidio-suicidio.

Omicidio suicidio Fiumicino

Tragedia a Fiumicino, dove si è consumato un omicidio-suicidio che ha coinvolto il maresciallo della Guardia di Finanza Maurizio Zannolfi e la compagna Barbara Castellini. I due sono stati trovati morti nella loro abitazione con, vicino ai corpi, la pistola d’ordinanza dell’uomo. 

Omicidio-suicidio a Fiumicino

La scoperta del dramma è avvenuta mercoledì, ma non è escluso che si sia consumato nella serata di martedì. Secondo le prime ricostruzioni i due avrebbero manifestato la volontà di togliersi la vita in una lettera lasciata sul comodino in camera da letto contenente poche righe di addio e, stando a quanto emers, i continui e quotidiani problemi economici.

Ad effettuare la scoperta è stata una tenente che, preoccupata per non aver visto al lavoro né sentito il suo sottoposto, si è recata a casa sua.

Qui si è trovata davanti i due corpi, uno accanto all’altro, e ha lanciato lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. In breve tempo sul luogo del crimine si sono radunati molti colleghi finanzieri del maresciallo, che si sono stretti nel dolore increduli per quanto accaduto. 

Stando alle prime informazioni sarebbe stato l’uomo a uccidere la compagna per poi suicidarsi con un colpo alla testa. A confermarlo saranno i risultati dei rilievi effettuati dalla Scientidica, che dovrà anche fare chiarezza sui tempi della morte.

A ciò potrebbero tornare utili le indiscrezioni fornite da alcuni vicini che avrebbero sentito degli strani rumori nella tarda serata di martedì, “come se fossero dei colpi di pistola“. 


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