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Ospedale di Nola: malati curati per terra, le foto sui social

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Ospedale di Nola: mancano barelle e posti letto, i malati sono curati sul pavimento. Si apre un’indagine. Il direttore: “Meglio così che non visitarli”.

Parte dai social la denuncia. E’ stato sufficiente uno scatto postato su Facebook che inquadra la situazione nell’ospedale di Nola: gli ammalati sono stesi a terra, sopra le coperte o direttamente sul pavimento.

Non ci sono barelle, né posti letto sufficienti. La reazione è stata un fiume di commenti, anche da parte di chi è stato nella struttura e ha vissuto quanto raffigurato nella foto.

Il deputato Paolo Russo di Forza Italia ha annunciato un’interrogazione parlamentare: “Prima di ogni manfrina politica – dichiara – si deve restituire dignità ai miei concittadini. Se il Santa Maria della Pietà funziona in questo modo, è meglio chiuderlo. De Luca ci ha ridotti all’indigenza.

Ora deve restituire il diritto alla salute a un’area di 600 mila abitanti. E non deve scaricare la responsabilità sui medici”.”Il ministro Lorenzin manderà gli ispettori – assicura Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa nonché coordinatore del Nuovo Centrodestra in Campania – perchè è una situazione intollerabile e scandalosa. Chiedo di prendere provvedimenti seri. Non è giusto che le nostre eccellenze vengono confuse con queste situazioni paradossali”.

A seguito della polemica, è intervenuto poi il governatore della Campania Vincenzo De Luca, annunciando l’apertura di un’indagine interna.

Dal canto suo, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato i Nas all’interno della struttura. In mattinata, inoltre, sono giunte anche le prime repliche dai vertici dell’ospedale di Nola: “Abbiamo deciso di curare le persone a terra piuttosto che non dare loro alcuna assistenza – ha dichiarato il direttore sanitario Andreo De Stefano – In ospedale ci sono 15 barelle, 10 delle quali al Pronto Soccorso. Sabato ne abbiamo prese altre due alle autoambulanze per un’emergenza. Una di quelle persone era andata in arresto cardiaco. Cosa potevamo fare, senza letti né barelle? Mandarla via? I medici hanno preferito procedere con la defibrillazione sul pavimento, pur di salvarle la vita. La donna, infatti, ora è salva”.

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