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Messa di Pasqua, Papa Francesco: “Si scelga la pace”

Papa Francesco, durante la veglia pasquale e durante la Messa di Pasqua, ha parlato della guerra, chiedendo di scegliere la pace.

Papa Francesco
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Le parole di Papa Francesco nel corso della veglia pasquale, la prima celebrazione in Basilica dall’inizio della pandemia di Covid. Papa Francesco, durante la veglia pasquale e durante la Messa di Pasqua, ha parlato della guerra, chiedendo di scegliere la pace.

Papa Francesco, veglia di Pasqua: “Portiamo Gesù nella vita di tutti i giorni”

Papa Francesco si è esposto moltissimo alla veglia pasquale, la prima celebrazione in Basilica dall’inizio della pandemia di Covid. “Facciamo risuscitare Gesù, il Vivente, dai sepolcri in cui lo abbiamo rinchiuso; liberiamolo dalle formalità in cui spesso lo abbiamo imprigionato; risvegliamoci dal sonno del quieto vivere in cui a volte lo abbiamo adagiato, perché non disturbi e non scomodi più.

Portiamolo nella vita di tutti i giorni: con gesti di pace in questo tempo segnato dagli orrori della guerra; con opere di riconciliazione nelle relazioni spezzate e di compassione verso chi è nel bisogno; con azioni di giustizia in mezzo alle disuguaglianze e di verità in mezzo alle menzogne. E, soprattutto, con opere di amore e di fraternità” ha dichiarato il pontefice, parlando di fronte a circa 5mila persone.

Papa Francesco: “Non possiamo celebrare Pasqua se restiamo prigionieri del passato”

Non possiamo fare Pasqua se continuiamo a rimanere nella morte; se restiamo prigionieri del passato; se nella vita non abbiamo il coraggio di lasciarci perdonare da Dio, di cambiare, di rompere con le opere del male, di deciderci per Gesù e per il suo amore; se riduciamo la fede a un amuleto, facendo di Dio un bel ricordo di tempi passati, invece che incontrarlo oggi come il Dio vivo che vuole trasformare noi e il mondo” ha dichiarato Papa Francesco.

Un cristianesimo che cerca il Signore tra i relitti del passato e lo rinchiude nel sepolcro dell’abitudine è un cristianesimo senza Pasqua. Ma il Signore è risorto! Non attardiamoci attorno ai sepolcri, ma andiamo a riscoprire Lui, il Vivente! E non abbiamo paura di cercarlo anche nel volto dei fratelli, nella storia di chi spera e di chi sogna, nel dolore di chi piange e soffre: Dio è lì” ha aggiunto il pontefice, sottolineando che è importante lasciarsi prendere per mano dalle donne del Vangelo, che si recarono al sepolcro di Gesù per ungere il suo corpo, vivendo un’esperienza sconvolgente, scoprendo che Gesù è risorto. “Vedono, ascoltano, annunciano: con queste tre azioni entriamo anche noi nella Pasqua del Signore” ha aggiunto.

Papa Francesco alla veglia: il messaggio per gli esponenti politici

Il Signore, in questa notte, vuole donarci occhi diversi, accesi dalla speranza che la paura, il dolore e la morte non avranno l’ultima parola su di noi” ha spiegato Papa Francesco, aggiungendo che la morte può intimorire e paralizzare, ma il Signore è risorto ed è importante aprirsi alla speranza di Dio. “Con Gesù, il Risorto, nessuna notte è infinita; e anche nel buio più fitto, brilla la stella del mattino. In questo buio che voi vivete, signor sindaco e signore e signori parlamentari, il buio oscuro della guerra e della crudeltà. Tutti noi preghiamo, con voi e per voi questa notte, preghiamo per le tante sofferenze, noi soltanto possiamo darvi la nostra compagnia, la nosta preghiera, incoraggiarvi” è stato il messaggio per gli esponenti politici.

Papa Francesco: “Si scelga la pace”

Papa Francesco, durante la benedizione Urbi et Orbi nella mattinata di quella che ha definito una “Pasqua di guerra“, ha invocato la pace per la “martoriata Ucraina“. “Troppo sangue abbiamo visto, troppa violenza. I nostri cuori si sono riempiti di paura e angoscia, mentre tanti nostri fratelli e sorelle si sono dovuti chiudere dentro per difendersi dalle bombe” ha dichiarato il pontefice. “Facciamo fatica a credere che Gesù sia veramente risorto, che abbia veramente vinto la morte ma no, non è illusione: Cristo è risorto, è veramente risorto” ha aggiunto. “Sia pace per la martoriata Ucraina, così duramente provata dalla violenza e dalla distruzione della guerra crudele e insensata in cui è stata trascinata. Su questa terribile notte di sofferenza e di morte sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace. Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre. Chi ha la responsabilità delle Nazioni ascolti il grido di pace della gente. Ascolti quella inquietante domanda posta dagli scienziati quasi settant’anni fa: metteremo fine al genere umano, o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?” ha dichiarato Papa Francesco, citando il Manifesto Russell-Einstein del 1955.

Pasqua, Papa Francesco: “Ogni guerra porta strascichi che coinvolgono tutta l’umanità”

Secondo Papa Francesco la pace “è una responsabilità” di tutti. “Ogni guerra porta strascichi che coinvolgono tutta l’umanità: dai lutti al dramma dei profughi, alla crisi economica e alimentare di cui si vedono già le avvisaglie. Davanti ai segni perduranti della guerra, come alle tante e dolorose sconfitte della vita, Cristo, vincitore del peccato, della paura e della morte, esorta a non arrendersi al male e alla violenza. Lasciamoci vincere dalla pace di Cristo! La pace è possibile, la pace è doverosa, la pace è primaria responsabilità di tutti!” ha dichiarato nel Messaggio Urbi et Orbi. “Abbiamo alle spalle due anni di pandemia, che hanno lasciato segni pesanti. Era il momento di uscire insieme dal tunnel, mano nella mano, mettendo insieme le forze e le risorse. E invece stiamo dimostrando che in noi non c’è ancora lo spirito di Gesù, c’è ancora lo spirito di Caino, che guarda Abele non come un fratello, ma come un rivale, e pensa a come eliminarlo. Abbiamo bisogno del Crocifisso Risorto per credere nella vittoria dell’amore, per sperare nella riconciliazione. Oggi più che mai abbiamo bisogno di Lui, che venga in mezzo a noi e ci dica ancora: ‘Pace a voi’” ha aggiunto, rivolgendosi ai 100mila fedeli presenti a piazza San Pietro per la Messa di Pasqua.

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